Di Maio non vuole dire se ha votato “sì” o “no” su Rousseau

Non ha quindi specificato se si è espresso a favore o contro il governo con il Partito Democratico, di cui sarebbe un probabile ministro

(Cecilia Fabiano - LaPresse)
(Cecilia Fabiano - LaPresse)

Mentre sulla cosiddetta “piattaforma Rousseau” è in corso il voto con cui gli iscritti al Movimento 5 Stelle diranno se sono favorevoli o contrari a fare un governo con il Partito Democratico, il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, ha detto di aver votato ma non ha specificato se ha votato “sì” o se ha votato “no”. Secondo quanto riportato da ANSA, Di Maio ha detto:

Ho votato ma il voto è segreto.

Di Maio – che probabilmente sarebbe ministro in un eventuale governo con il PD – ha brevemente parlato con i giornalisti questa mattina, uscendo da Palazzo Chigi e prima di andare a pranzo. Tra le poche parole che ha rivolto ai giornalisti, ha detto anche:

Credo che oggi avremo un grande successo che è quello della democrazia e delle persone che decidono. Vedremo quale sarà il risultato ma abbiamo già vinto.

Ha poi aggiunto:

Tutti i cittadini sanno che questo governo si formerà grazie al voto che italiani e iscritti a una forza politica possono decidere senza delegare.


Il voto su Rousseau, a cui può partecipare solo chi è iscritto al Movimento 5 Stelle da almeno sei mesi, è iniziato alle 9 e finirà alle 18. Se gli iscritti si esprimeranno in maggioranza per il sì, Di Maio confermerà l’appoggio del suo partito al presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, che già domani potrebbe andare dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e accettare l’incarico di formare il governo.

Se invece gli iscritti votassero in maggioranza per il no, il Movimento ritirebbe il suo appoggio a Conte e, con ogni probabilità, si terrebbero le elezioni anticipate a novembre. Luigi Di Maio e Beppe Grillo, il “garante” del Movimento 5 Stelle, avrebbero però un’ultima possibilità per far approvare l’accordo: lo statuto del Movimento, infatti, dà loro la possibilità di chiedere agli iscritti di ripetere qualsiasi votazione. Nel caso di una seconda consultazione il risultato sarà considerato vincolante solo se avrà partecipato il 50 per cento più uno degli iscritti autorizzati a votare.

Secondo i dati diffusi dal Movimento 5 Stelle, circa centomila persone sono iscritte alla piattaforma Rousseau, sulla cui sicurezza e attendibilità ci sono diversi dubbi. Davide Casaleggio, gestore della piattaforma, ha detto nel pomeriggio che i voti sono stati almeno 73mila.