Antonio Ingroia dice che Renzi vuole rubargli il nome del partito

«Nella storia non si è mai visto un tentativo di furto come questo», ha detto parlando del partito che secondo i giornali sta per fondare Matteo Renzi

(ANSA/FABIO FRUSTACI)

Antonio Ingroia, ex magistrato con un passato politico nella sinistra radicale, si è lamentato in un’intervista con Repubblica del fatto che l’ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi voglia chiamare il suo nuovo partito “Azione Civile”, lo stesso nome usato da Ingroia per un partito che dice esistere ancora. Sul progetto di Renzi non c’è niente di sicuro, ma da molto tempo i giornali parlano con insistenza della sua idea di separarsi dal PD fondando un nuovo partito, che dovrebbe chiamarsi appunto Azione Civile. Questa ipotesi è tornata improvvisamente concreta con la crisi politica in corso e le divisioni interne al PD. Ma Ingroia, che i più ricorderanno come leader della lista Rivoluzione Civile alle elezioni politiche del 2013, ha fatto sapere che quel nome è già preso:

Ma ha visto che Renzi vuole utilizzare la sigla Azione civile per il suo nuovo partito? 
Ma davvero? Non ci posso credere.

Perché? 
Il movimento politico Azione civile esiste fin dal 2013 quando venne costituito davanti a un notaio, nel momento in cui decisi di entrare in politica per candidarmi poi sotto il simbolo di Rivoluzione civile, che era una sigla collettiva, di cui facevano parte la stessa Azione civile, l’Idv di Di pietro, i Verdi di Bonelli e Rifondazione comunista.

Rispondendo alla domanda se Azione Civile esista ancora, Ingroia ha assicurato di sì:

Ma Azione civile esiste ancora? 
Certamente sì. Forse Renzi non lo sa, ma nel 2015 [le elezioni furono nel 2014, ndr] Azione civile partecipò alle elezioni Europee, fondando, di nuovo davanti al notaio, assieme a Rifondazione comunista, la coalizione Altra Europa con Tsipras, che ha avuto suoi rappresentanti al Parlamento europeo, anche in nome di Azione civile. Inoltre lo statuto di Azione civile è depositato presso la Commissione parlamentare sulla trasparenza degli statuti dei partiti e dei movimenti.

Ingroia ha poi spiegato che Azione Civile sta preparando « un progetto politico in vista della imminente competizione elettorale», concludendo con un giudizio molto netto sull’operazione di Renzi:

Quindi Renzi non ha proprio chance di utilizzare questo nome? 
Innanzitutto l’ex premier non ha fantasia perché nella storia non si è mai visto un tentativo di furto come questo. Renzi vuole costituire un nuovo partito e non trova di meglio che usurpare quello di un partito già esistente, peraltro extraparlamentare, e con un orientamento che certo non si confà alle sue idee. Come partenza mi sembra un po’ patetica.

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