I Mondiali di Fortnite

Ossia il videogioco più popolare e influente degli ultimi anni: parteciperanno moltissimi giocatori da tutto il mondo, quasi tutti adolescenti, e in palio ci sono 30 milioni di dollari

Sabato e domenica a New York, nello stadio che normalmente ospita le finali degli US Open di tennis, ci saranno le giornate più importanti della Fortnite World Cup, i Mondiali di uno dei videogiochi di maggior successo degli ultimi anni. I Mondiali sono stati organizzati dallo sviluppatore statunitense che ha prodotto il gioco, Epic Games, i premi complessivi per le finali saranno di 30 milioni di dollari e tutti i biglietti per gli incontri sono stati venduti. Parteciperanno moltissimi giocatori da tutto il mondo che si sono qualificati durante i turni eliminatori, per la maggior parte adolescenti, in alcuni casi anche più giovani. Sarà il più grande evento di sempre di “eSport”, come vengono chiamati i grandi tornei di videogiochi, ed è una cosa di cui in quel mondo si sta parlando tanto.

Fortnite è un videogioco dalle premesse abbastanza semplici, il cui successo lo ha però reso uno dei fenomeni culturali più rilevanti degli ultimi anni, specialmente tra le persone più giovani.

Il gioco, disponibile per console, computer e smartphone, funziona così: a ogni partita i personaggi dei partecipanti – non più di 100 – vengono messi su un’isola e devono scontrarsi fino a che non ne resta vivo uno solo. Per rendere il gioco più avvincente, lo spazio dove ci si affronta si riduce costantemente, costringendo i partecipanti a uscire allo scoperto e combattere. Di Fortnite e del suo successo si è detto e scritto tantissimo, ma uno degli aspetti che colpiscono di più chi non segue queste cose – e uno di quelli che probabilmente lo hanno reso così popolare – è la sua grafica da cartone animato e il fatto che non sia per niente realistico. I  personaggi sono colorati e buffi, le armi sono esagerate ed è possibile compiere azioni spettacolari ma decisamente irrealistiche (come cavalcare un missile).

Se volete farvi un’idea di come sia una partita di Fortnite

Le finali sono iniziate venerdì con le Creative Finals, dove i personaggi dei concorrenti si sono sfidati su isole disegnate dagli utenti (e non da Epic Games) e per cui c’erano in palio complessivamente premi per 3 milioni di dollari. Poi ci sono stati i Celebrity Pro-Am, incontri riservati a noti giocatori e personaggi famosi, ma gli incontri di punta dei Mondiali saranno sabato e domenica. Sabato ci saranno gli incontri di squadra, in cui si sfideranno le 50 coppie di giocatori che sono riuscite a superare i turni di qualificazione (molte delle quali provengono da rinomate squadre di giocatori di eSport). Gli incontri cominceranno alle 19 ora italiana, mentre la cerimonia di premiazione sarà poco prima delle 23.

Domenica ci sarà invece l’evento più importante dei Mondiali, la finale individuale. Sarà giocata con le regole base del gioco, quindi con 100 giocatori catapultati su un’isola che si restringe e che devono affrontarsi e sopravvivere. Tra i qualificati ci sono alcuni dei più famosi e abili giocatori di Fortnite in circolazione, ma anche diversi sconosciuti arrivati dalle qualificazioni (a cui hanno partecipato 40 milioni di persone). Anche in questo caso gli incontri – sei in totale, con punti assegnati dopo ogni partita – cominceranno alle 19 ora italiana, mentre la cerimonia di premiazione sarà poco prima delle 23: i vincitori del torneo individuale e del torneo a squadre riceveranno un premio di 3 milioni di dollari a testa.

I Mondiali di Fortnite si possono seguire in diretta streaming sul canale YouTube di Epic Games o sulla sua pagina Twitch, una piattaforma usata per trasmettere in diretta partite di videogiochi. Chi seguirà le finali potrà decidere se seguire un video montato che mostra cosa succede nella gara passando da un giocatore all’altro, o un solo giocatore dall’inizio alla fine.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.