Il lancio di Chandrayaan-2 dalla base di Sriharikota, nell’Andhra Pradesh, India (ARUN SANKAR / AFP)

L’India è in viaggio verso la Luna

Ha lanciato con successo Chandrayaan-2 la sua missione più ambiziosa di sempre, per esplorare il suolo lunare

Il lancio di Chandrayaan-2 dalla base di Sriharikota, nell’Andhra Pradesh, India (ARUN SANKAR / AFP)

L’agenzia spaziale indiana (ISRO) ha lanciato con successo Chandrayaan-2, la sua seconda missione per l’esplorazione della Luna. Il lancio è avvenuto alle 14:43 (le 11:13 in Italia) di lunedì 22 luglio dalla base di Sriharikota, nell’Andhra Pradesh. La missione, che ha un costo intorno ai 130 milioni di euro, era stata rinviata la settimana scorsa a causa di alcuni problemi tecnici. Dopo la partenza, il razzo ha trasportato Chandrayaan-2 in orbita terrestre, dove resterà per 23 ore prima di intraprendere il suo viaggio verso l’orbita della Luna.

L’India aveva già realizzato una missione lunare nel 2008 con Chandrayaan-1, una sonda che era stata collocata intorno alla Luna per studiarne le caratteristiche e cercare tracce d’acqua. Anche Chandrayaan-2 è dotata di una sonda, che resterà in orbita, ma porta con sé un lander che proverà a raggiungere la superficie lunare, nei pressi del polo sud del nostro satellite naturale.

Il lander, che è stato chiamato Vikram in onore del fondatore di ISRO, contiene al suo interno un piccolo robot automatico (rover) che, se tutto procederà come previsto, potrà muoversi sulla superficie lunare ed esplorarla.

Vikram (ISRO)

Il rover, che si chiama Pragyan (parola che significa saggezza in sanscrito), avrà un’autonomia di due settimane e potrà allontanarsi da Vikram mantenendosi entro un raggio di 500 metri. Invierà immagini e dati al lander, che a sua volta li trasmetterà sulla Terra tramite la sonda rimasta in orbita intorno alla Luna.

Pragyan (ISRO)

Chandrayaan-2 ha davanti a sé un viaggio di oltre 380mila chilometri per raggiungere la Luna e impiegherà quasi sei settimane per percorrerlo tutto. Sarà quindi un viaggio di maggior durata rispetto a quelli delle missioni Apollo, che raggiungevano la Luna in tre-quattro giorni dal loro lancio. I tempi più lunghi sono dovuti al fatto che Chandrayaan-2 seguirà la spinta orbitale fornita dalla Terra, per risparmiare il propellente. Attualmente l’India non possiede infatti un razzo potente a sufficienza per avere la spinta necessaria per seguire una traiettoria diretta verso la Luna.

Una volta raggiunta l’orbita lunare, Vikram tenterà il suo allunaggio tra il 6 e il 7 settembre. In quel momento, il lander farà tutto da solo e i ricercatori di ISRO sulla Terra non potranno fare nulla, se non attendere il quarto d’ora necessario per la procedura di avvicinamento al suolo. Trascorsi quei minuti, resteranno in attesa della conferma da parte degli strumenti di Vikram sull’avvenuto allunaggio.

Per l’India, Chandrayaan-2 è la missione spaziale più complessa e ambiziosa mai realizzata. A oggi solamente gli Stati Uniti, la Russia e la Cina sono riusciti a compiere allunaggi controllati sulla superficie della Luna. Israele aveva provato a inizio anno con un proprio lander, che però si è schiantato. Il programma Apollo degli Stati Uniti è stato l’unico a portare missioni con astronauti sulla Luna: il primo allunaggio avvenne 50 anni fa con Apollo 11.

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