Paolo Scaroni e Paolo Maldini, presidente e direttore tecnico del Milan, in conferenza stampa (LaPresse /Spada)
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  • venerdì 28 Giugno 2019

Il Milan è stato escluso dalle coppe europee

Niente Europa League, quindi: al suo posto dovrebbe andarci il Torino, mentre la Roma potrà evitare i preliminari

Paolo Scaroni e Paolo Maldini, presidente e direttore tecnico del Milan, in conferenza stampa (LaPresse /Spada)

Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha comunicato l’esclusione del Milan dalla prossima UEFA Europa League, il torneo continentale al quale la squadra si era qualificata concludendo l’ultima Serie A al quinto posto. L’esclusione dall’Europa League è la sanzione definitiva per le violazioni del Fair play finanziario riscontrate nei bilanci societari dei trienni 2015-2017 e 2016-2018. L’esclusione era stata inizialmente decisa dalla UEFA, l’organo che governa il calcio professionistico europeo, ma era stata successivamente sospesa dai ricorsi presentati dalla dirigenza Milan.

La sentenza del TAS è frutto di un accordo raggiunto tra il Milan e la UEFA. Il club milanese si è infatti impegnato a rinunciare ai ricorsi presentati al TAS per i due procedimenti aperti nei suoi confronti, mentre la UEFA ha di fatto riunito i due procedimenti, annullando le precedenti sentenze ed emettendo un’unica sanzione definitiva come conseguenza delle violazioni finanziare riscontrate nei trienni 2015/17 e 2016/18.

In seguito all’esclusione del Milan, la Roma, sesta classificata nell’ultima Serie A, dovrebbe qualificarsi direttamente ai gironi, senza quindi disputare i turni preliminari estivi. Il posto del Milan dovrebbe essere preso dal Torino, settimo classificato in campionato, che ritornerebbe in Europa League a quattro anni di distanza dall’ultima partecipazione. Per queste variazioni si attendono comunque altre comunicazioni ufficiali.