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  • venerdì 14 giugno 2019

No, Paolo Savona non ha confuso Socrate e Platone

L'ex ministro era stato criticato per aver parlato del mito della "caverna di Socrate", invece che di Platone, ma non è un vero errore

(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Oggi Paolo Savona, ex ministro per gli Affari Europei, ha tenuto la sua prima relazione da presidente della CONSOB, l’autorità garante della borsa, e ha commesso quello che molti hanno ripreso e citato come un grave errore. Nel suo discorso, infatti, Savona si è riferito al mito della “caverna di Socrate”, un episodio molto più noto come “caverna di Platone”, dal nome del filosofo greco che si ritiene sia l’autore del testo.

In realtà Savona ha parlato del mito della caverna “di Socrate o di Platone”, che è una definizione corretta. Come infatti ha dettagliatamente spiegato il sito NextQuotidiano, Platone è l’autore del testo ma il personaggio che racconta il mito è Socrate, maestro di Platone che non ha lasciato testi scritti.

Piccola svista del presidente della Consob, Paolo Savona, che nel testo scritto del discorso al mercato finanziario cita il mito della “caverna di Platone” chiamandolo “caverna di Socrate”. Un errore corretto nella lettura del discorso, in cui Savona, citando il mito, parla di “caverna di Socrate, o di Platone”. Parlando della situazione italiana l’ex ministro agli Affari Europei teorico del Piano B che si diletta ad istituire parallelismi tra la politica economica della UE e quella della Germania nazista ha detto che l’Italia è vittima di “giudizi negativi prossimi a pregiudizi” da parte di “istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati”.

Come nel mito della Caverna secondo Savona “le luci fioche della conoscenza che in essa penetrano proiettano un’immagine distorta della realtà”, con un “vociare a senso unico che stordisce”. L’Internet si è subito attivato per bacchettare l’ex ministro perché – spiegano – il racconto della caverna è di Platone, non di Socrate. Per la verità l’errore di Savona non è poi così grave perché come tutti sanno (o almeno tutti quelli che hanno studiato filosofia) Socrate non ha lasciato alcuno scritto. Tutto quello che sappiamo degli insegnamenti del filosofo ateniese ci è giunto grazie alle opere di Platone. Non esiste un dialogo di Socrate scritto da Socrate ma nei dialoghi è Socrate che parla. Allo stesso tempo Platone non compare mai come voce nei dialoghi.

Quando si parla del mito della Caverna generalmente si dice “di Platone” perché è appunto l’allievo di Socrate l’autore del dialogo nel quale è contenuto (La Repubblica, Libro VII). Come già per altri famosi e celebri dialoghi socratici a raccontare il mito cui Savona si riferisce è Socrate. Accusare Savona di confondere Socrate e Platone appare quanto mai ingeneroso. Si potrebbe chiedere a chi accusa Savona di aver commesso un errore marchiano di indicare un’opera platonica in cui è Platone a parlare in prima persona (risposta: probabilmente solo la Lettera VII).

(Continua a leggere sul sito NextQuotidiano)

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