Melania Geymonat, a destra, e la sua fidanzata dopo l'aggressione subita il 30 maggio (Fotografia diffusa dalla stessa Geymonat su Facebook)
  • Mondo
  • sabato 8 Giugno 2019

La commentata aggressione omofoba a Londra

Due donne sono state attaccate violentemente da un gruppo di ragazzi che voleva che si baciassero per il loro divertimento, e una loro foto è stata molto condivisa online

Melania Geymonat, a destra, e la sua fidanzata dopo l'aggressione subita il 30 maggio (Fotografia diffusa dalla stessa Geymonat su Facebook)

Venerdì la polizia di Londra ha arrestato quattro ragazzi di età comprese tra i 15 e i 18 anni con l’accusa di aver aggredito violentemente e derubato una coppia di donne, le quali hanno raccontato che l’attacco ha avuto motivazioni omofobe. Un quinto ragazzo è stato arrestato sabato. Una impressionante fotografia delle due donne, la 28enne uruguaiana Melania Geymonat e la sua fidanzata di 29 anni, è stata condivisa da Geymonat su Facebook e ieri è stata diffusa sui giornali e sui social network da moltissime persone. Le due donne appaiono con i volti insanguinati su un autobus notturno, dove è avvenuta l’aggressione.

Il gruppo di ragazzi avrebbe iniziato a molestare le due donne dopo aver capito che erano lesbiche e legate sentimentalmente. Geymonat ha raccontato così l’aggressione al programma di BBC Radio 4 World at One:

«Ci hanno circondate e hanno cominciato a dire cose molto aggressive, cose su posizioni sessuali e sulle lesbiche, e dicendoci di baciarci così che potessero guardarci. Per alleggerire la situazione ho cercato di scherzare, dicendo che Chris non capiva perché non parlava inglese. Lei ha anche finto di stare male ma loro hanno cominciato a lanciarci delle monete. Un momento dopo Chris era in mezzo all’autobus e la stavano picchiando. Mi sono avvicinata d’impulso e ho cercato di tirarla indietro e hanno cominciato a picchiare me. Sanguinavo molto».

Tra le persone che hanno commentato la vicenda c’è stata anche la prima ministra britannica Theresa May, che ha detto: «È stata un’aggressione ripugnante e la mia solidarietà va alla coppia aggredita. Nessuno mai deve dover nascondere chi è e chi ama e dobbiamo lavorare per eliminare la violenza contro la comunità LGBT». Jeremy Corbyn, leader del Partito Laburista britannico, ha scritto su Twitter che non si può accettare la «violenza omofoba e misogina nella società». Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha detto che «i crimini d’odio contro la comunità LGBT+ non saranno tollerati a Londra». Le denunce di crimini omofobi nella capitale del Regno Unito sono aumentate da 1.488 nel 2014 a 2.308 nel 2018.