Il Consiglio dei ministri ha approvato il DEF

Cioè il documento che contiene le previsioni sull'economia italiana dei prossimi anni: il Pil crescerà solo dello 0,2 per cento nel 2019, molto meno di quanto aveva stimato il governo a dicembre

(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il DEF, il Documento di Economia e Finanza, che contiene le previsioni sulla situazione economica italiana nel prossimo futuro. Il dato principale contenuto nel documento è la stima di crescita del PIL italiano, che si pensa salirà dello 0,2 per cento nel 2019, e dello 0,8 per cento nei tre anni successivi. Si tratta, come ampiamente previsto, di un netto passo indietro rispetto all’1 per cento previsto dal governo nei mesi scorsi. Il documento prevede anche l’aumento del debito pubblico, che passerà dal 132,2 per cento del PIL al 132,7 per cento.

Il DEF segnala inoltre la crescita del rapporto deficit/PIL, che passerà dal 2 per cento stimato di recente dal governo al 2,4 per cento, e prevede che il deficit strutturale scenda dall’1,6 per cento del PIL di quest’anno allo 0,8 per cento nel 2022. Il DEF esclude manovre correttive per coprire i programmi del governo, e ribadisce che la “flat tax” si farà: dalle bozze che circolano del documento, la tassa dovrebbe riguardare però solo i ceti medi, come richiesto dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, e dovrebbe essere coperta grazie a tagli alle agevolazioni fiscali, evitando quindi un aumento dell’IVA.