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  • martedì 9 aprile 2019

La donna cinese arrestata per essersi intrufolata nel resort di Trump a Mar-a-Lago aveva anche un rivelatore di videocamere

La donna cinese, arrestata per essersi intrufolata nel club privato di Mar-a-Lago, in Florida, durante una visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aveva anche un rivelatore di videocamere nella propria stanza d’albergo. Lo hanno rivelato gli inquirenti durante l’udienza per decidere la cauzione per il rilascio della donna, una cittadina cinese di 32 anni di nome Yujing Zhang. Nella sua stanza di albergo sono state trovate nove chiavette USB, un altro cellulare e 8 mila dollari in contanti, nonché diverse carte di credito e di debito, stando alle informazioni del Washington Post. Al momento dell’arresto Zhang aveva con sé quattro cellulari e una chiavetta USB infettata da un virus.

Non sono ancora chiare le motivazioni per cui Zhang avesse tentato il 30 marzo di introdursi all’interno del club privato di Mar-a-Lago, per ora l’FBI sta cercando di capire se si sia trattato di spionaggio o meno, ma non sono state formulate accuse.

Il club privato di Mar-a-Lago, in Florida. (Joe Raedle/Getty Images)