• Mondo
  • venerdì 5 aprile 2019

Il presidente del Ruanda Paul Kagame ha deciso di graziare più di 300 donne che erano state incarcerate per il reato di aborto

Paul Kagame, che dal 2000 è presidente del Ruanda, ha deciso di liberare 367 donne che erano state incarcerate per aver abortito o per aver aiutato altre donne ad abortire. Nell’agosto del 2018 il paese aveva modificato il suo codice penale permettendo l’aborto in alcuni casi: ad esempio in seguito a uno stupro o quando la gravidanza potrebbe comportare pericoli per la madre o il feto. Diverse associazioni per i diritti umani hanno accolto positivamente la decisione di Kagame, sottolineando però che deve essere solo l’inizio.

I posti dove l’aborto è ancora illegale

(Matthew Cavanaugh-Pool/Getty images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.