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L’uomo che inventò il Giro delle Fiandre

Si chiamava Karel van Wijnendaele e credeva nel cosiddetto "wielerflamingantisme", l'indipendentismo ciclistico delle Fiandre

(Archief CRVV/VISITFLANDERS – Ente del Turismo delle Fiandre)

Il Giro d’Italia e il Tour de France esistono (e le loro maglie sono rosa e gialla) perché a crearli furono dei giornali che volevano un po’ di pubblicità. Successe lo stesso anche per il Giro delle Fiandre: se lo inventò nel 1913 il giornalista fiammingo Karel van Wijnendaele, per far vendere un po’ di copie in più al giornale sportivo fiammingo Sportwereld. Van Wijnendaele era un sostenitore del cosiddetto wielerflamingantisme, l’“indipendentismo ciclistico”: dato che la Vallonia, la parte del Belgio in cui si parla francese, aveva una sua corsa, voleva che anche le Fiandre ne avessero una. Il primo Giro delle Fiandre fu nel 1913, partirono in 37 e dopo 12 ore arrivarono solo in 16, ma in pochi anni cominciò a essere considerato una delle gare ciclistiche più affascinanti e complicate: ogni anno appassionati da tutta Europa vanno nelle Fiandre per assistere alla corsa lungo i muri più duri della corsa – e poi magari bere una birra tipica.

Anche lo Sportwereld esiste ancora, ma è diventato una sezione del quotidiano Het Nieuwsblad.

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