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  • lunedì 11 marzo 2019

Il Venezuela al buio

Fotografie dei blackout a Caracas, dove da quattro giorni ci sono estese interruzioni di corrente che stanno causando enormi problemi

Persone usano il cellulare su una superstrada dove hanno segnale durante un blackout a Caracas, 9 marzo (Matias DELACROIX/AFP/LaPresse)

Domenica, per il quarto giorno consecutivo, in Venezuela c’è stato un esteso blackout che ha provocato enormi danni a infrastrutture, imprese e privati cittadini, che sono rimasti senza acqua corrente e senza ricezione dei cellulari. Il governo venezuelano ha ordinato la chiusura delle scuole e delle attività commerciali, senza dare indicazioni su come e quando verrà risolta la situazione. Giovedì il regime guidato dal presidente Nicolás Maduro aveva detto che il blackout era stato causato da un «attacco» alla diga di Guri, una delle principali fonti di energia del paese, ma finora la sua versione non è stata confermata da alcuna fonte indipendente.

Non è la prima volta che in Venezuela si verificano dei blackout. Da qualche anno, cioè da quando nel paese è iniziata una grave crisi politica ed economica, le interruzioni di corrente sono diventate la norma, ma un blackout così prolungato ed esteso non si era mai visto.

Domenica, ha scritto Reuters, ci sono state proteste di cittadini furiosi a Caracas, la capitale. Diversi abitanti del quartiere Chacao hanno messo in piedi delle barricate nella via principale del quartiere, chiedendo aiuto e attirando l’attenzione sulla crisi umanitaria del paese. Decine di persone si sono messe in fila per fare benzina e per comprare acqua potabile nei pochi negozi aperti. Diversi commercianti, non potendo tenere i prodotti freschi nei frigoriferi, hanno cominciato a dare via il cibo ai clienti, mentre diversi negozi sono stati derubati.

Per il momento non si hanno altre spiegazioni sulle ragioni dei blackout, nonostante le richieste di fare chiarezza rivolte dall’opposizione venezuelana al regime di Maduro.

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