(ANSA/MOURAD BALTI)
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  • venerdì 22 Febbraio 2019

L’Area B di Milano attiva da lunedì 25 febbraio

Le cose da sapere sulla nuova zona a traffico limitato, che sarà la più grande d'Italia

(ANSA/MOURAD BALTI)

Lunedì 25 febbraio entrerà in vigore il provvedimento “Area B” del comune di Milano, che vieterà la circolazione ai veicoli più inquinanti in una grande area – l'”Area B”, appunto – che circonda il centro storico (che si chiama invece “Area C”). In breve, dentro l’Area B dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 non potranno più circolare i veicoli diesel Euro 0, 1, 2 e 3, i veicoli alimentati a benzina Euro 0, i veicoli a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, e i veicoli ingombranti superiori a 12 metri di lunghezza.

L’area B di Milano sarà la ZTL più grande d’Italia: includerà quasi 1,4 milioni di persone, ovvero il 97,6 per cento dei residenti nel comune, e corrisponde al 72 per cento del territorio comunale. Il provvedimento si estenderà nel corso dei prossimi anni andando a riguardare sempre più vetture, in modo da vietare la circolazione di tutti i veicoli più inquinanti: il prossimo divieto scatterà nell’ottobre 2019, quando non potranno più circolare nell’Area B i veicoli diesel Euro 4. L’intento del comune,  iniziando con il provvedimento “Area B”, è vietare progressivamente l’uso dei diesel in città entro il 2030.

La mappa di Milano con l’Area B indicata in rosso e l’Area C in verde, mostrata sul sito del Comune di Milano

Dal 25 febbraio saranno attivate delle telecamere in altrettanti varchi posti sulle  principali vie di accesso alla città, per poi passare a 98 telecamere entro la fine del 2019. Dato che il provvedimento interesserà la quasi totalità del territorio di Milano, il comune ha previsto delle deroghe che permetteranno di abituarsi alle nuove regole: nel primo anno di attuazione tutti avranno a disposizione 50 giorni di circolazione libera (anche non consecutivi), mentre nel secondo anno i soli residenti avranno 25 giorni, e tutti gli altri solo 5 giorni. Il comune di Milano prevede che grazie all’Area B tra il 2019 e il 2026 si riusciranno a ridurre le emissioni di polveri Pm 10 di circa 25 tonnellate e quelle di ossidi di azoto di di 900-1.500 tonnellate.