• Mondo
  • mercoledì 20 Febbraio 2019

Nel Regno Unito anche tre parlamentari Conservatrici hanno lasciato il proprio partito per unirsi al nuovo gruppo indipendente

Mercoledì mattina tre parlamentari del Partito Conservatore britannico hanno annunciato di avere lasciato il proprio partito: si uniranno al gruppo parlamentare indipendente istituito lunedì da sette – otto da stamattina – parlamentari che facevano parte del Partito Laburista. La scissione tra i laburisti, la più grave accaduta al Partito dagli anni Ottanta, è avvenuta a causa di profondi disaccordi su Brexit, della svolta a sinistra del partito voluta dal suo leader Jeremy Corbyn e delle accuse di antisemitismo nei confronti di Corbyn e di alcuni dei suoi sostenitori. Anche l’uscita di Sarah Wollaston, Heidi Allen e Anna Soubry dal Partito Conservatore è dovuta a Brexit.

In una lettera alla prima ministra Theresa May le tre parlamentari, che erano contrarie all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, hanno scritto che il Partito Conservatore è «nella morsa» del Democratic Unionist Party (DUP), il maggior partito protestante nord-irlandese, e dell’European Research Group, un’organizzazione parlamentare che da tempo cerca di prendere il controllo dei negoziati su Brexit e spinge per rifiutare ogni accordo con l’UE. Secondo le tre parlamentari il DUP e l’European Research Group hanno «ridefinito il Partito Conservatore, disfacendo tutti gli sforzi per modernizzarlo».

L’uscita di Wollaston, Allen e Soubry dal Partito Conservatore riduce la maggioranza su cui May può fare affidamento nella Camera dei comuni e dunque probabilmente le renderà più difficile far approvare una proposta di accordo su Brexit il 27 febbraio.

Il gruppo di parlamentari britannici Laburisti e Conservatori con cui la prima ministra Theresa May aveva cercato di trovare un punto d'incontro su Brexit il 21 gennaio 2019: la quarta da sinistra è Anna Soubry e la terza da destra Sarah Wollaston, che oggi sono uscite dal Partito Conservatore a causa del loro disaccordo per la gestione di Brexit (Leon Neal/Getty Images)