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  • martedì 22 gennaio 2019

L’inaspettato trasferimento di Kevin-Prince Boateng dal Sassuolo al Barcellona

A quasi 32 anni è passato in prestito da una piccola squadra di Serie A a una delle più forti al mondo: a fine stagione potrà essere riscattato per 8 milioni di euro

Kevin-Prince Boateng al Camp Nou di Barcellona con la sua nuova maglia (FC Barcelona)

In attesa che si completi l’operazione di mercato tra Milan, Chelsea e Genoa che porterà il centravanti Gonzalo Higuain a Londra e il polacco Krzysztof Piatek a Milano, il Barcellona ha annunciato a sorpresa l’arrivo in prestito dell’attaccante ghanese Kevin-Prince Boateng dal Sassuolo, squadra attualmente dodicesima in Serie A. Boateng ha quasi trentadue anni e nessuno si aspettava che la sua carriera potesse essere rinvigorita da un trasferimento a una squadra così prestigiosa. Dopo aver passato gli ultimi anni in squadre di seconda fascia in Germania e Spagna, il trasferimento al Sassuolo sembrava dovesse essere uno dei suoi ultimi movimenti.

Al Sassuolo, tuttavia, Boateng si è rivelato ancora in forma e decisivo quasi quanto lo fu con il Milan tra il 2010 e il 2013. Era stato richiesto in estate dall’allenatore Roberto De Zerbi, che nella prima metà di campionato lo ha fatto giocare come “falso nove”, ovvero una sorta di attaccante che però gioca in una posizione più arretrata per favorire inserimenti e scambi con gli esterni. De Zerbi lo aveva visto giocare in quella posizione — con ottimi risultati — già due stagioni prima con la squadra spagnola del Las Palmas. A Sassuolo, Boateng è diventato subito fondamentale per il gioco della squadra: in quindici presenze complessive ha fornito prestazioni di grande qualità, con cinque gol segnati e due assist decisivi.

Il trasferimento al Barcellona si è completato nel giro di poche ore e ha sorpreso un po’ tutti. La squadra catalana, prima nel campionato spagnolo e fra le più quotate in Champions League, stava cercando un giocatore con le sue caratteristiche, con buona esperienza e che conoscesse già bene il campionato spagnolo. Al Sassuolo, inoltre, Boateng ha giocato in un sistema di gioco i cui principi — possesso palla, gioco a terra e triangolazioni — sono simili a quelli del Barcellona, il cui allenatore, Ernesto Valverde, negli ultimi mesi aveva detto di apprezzare il lavoro di De Zerbi. Fra le due società, infine, c’erano contatti già dalla scorsa estate, quando gli spagnoli avevano ceduto al Sassuolo il difensore brasiliano Marlon.

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