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  • domenica 30 Dicembre 2018

Il New York Times ha visitato la città più felice al mondo

Incrociando un paio di sondaggi è venuto fuori il nome di Kauniainen, in Finlandia: un giornalista è andato a vedere com'è

Kauniainen, una città nel sud della Finlandia, secondo un sondaggio sulla soddisfazione dei cittadini è la città più felice del paese. Un paese, la Finlandia, che secondo una ricerca promossa dalle Nazioni Unite è il più felice del mondo. Semplificando un po’ le cose, il New York Times ha quindi deciso che Kauniainen è la città più felice del mondo e il giornalista Patrick Kingsley è andato a vedere come ci si vive e se davvero chi ci abita è così felice.

Kingsley ha spiegato di averlo fatto anche per provare a sfatare lo stereotipo secondo il quale i finlandesi sono in genere malinconici, introversi e poco inclini alla felicità. Ha citato, a tal proposito, un detto finlandese: «Se qualcuno che non conosci ti sorride per strada, vuol dire che è ubriaco, matto o viene da fuori».

Kauniainen ha una superficie di sei chilometri quadrati e sta ad est di Helsinki, la capitale della Finlandia. Se non c’è traffico, e di solito non c’è, per andare da una città all’altra ci vuole meno di mezzora. Kingsley ha scritto che Kauniainen è «bella ma non favolosa» ed è fatta da tante case, molte con giardino, in mezzo a una rada foresta di abeti. Ha anche fatto notare che quando ci è andato lui, a fine dicembre, il sole non sorgeva del tutto fino alle nove di mattina e che la luce iniziava ad andarsene verso le tre e mezza di pomeriggio.

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Appena arrivato a Kauniainen, Kingsley ha visitato il Moms, il pub del paese. Ha scritto che c’era una squadra di calcio, i cui giocatori avevano perso una partita e non erano quindi particolarmente allegri e che in genere non c’erano molte persone. Quelle alle quali ha chiesto se fossero felici gli hanno risposto «in modo moderato, non entusiasta».

Poi ha però visitato il “Centro dell’educazione per gli adulti” e ha raccontato che in una sera come tutte le altre c’erano un corso per fare tappeti e uno per fare vasi, e poi una classe di canto, una lezione di pittura (i cui iscritti stavano facendo repliche di icone ortodosse) e un corso di yoga. Ha spiegato che ai corsi partecipa circa il 15 per cento della popolazione e che «molti pagano meno di un euro per un’ora di corso».

Kingsley ha scritto che in città ci sono più di cento club, associazioni culturali o gruppi sportivi e che «ognuno di loro è sovvenzionato dall’amministrazione locale», cioè dallo stato. A Kauniainen ci sono, tra le altre cose, una pista da sci, una scuola di musica per bambini, una scuola d’arte per bambini, uno stadio con pista da atletica leggera, una pista da pattinaggio e persino un kuntoportaat: una scalinata all’aperto appositamente costruita per chi vuole andare a farci esercizio fisico. Non c’è una centrale di polizia perché non serve, visto che il tasso di criminalità è irrisorio.

Kauniainen, insomma, sembra essere particolarmente apprezzata per le molte attività che offre e per il fatto che – anche grazie al welfare finlandese – molte sono gratuite o a poco prezzo. Kauniainen è tra l’altro una delle città finlandesi in cui le tasse per chi possiede una casa sono più basse, una cosa che invoglia persone benestanti a trasferirsi da quelle parti. In conclusione: la città non sembra avere meriti particolari, se non quello di essere situata in un posto grazioso e civile e di essere amministrata bene, in uno stato che offre parecchi servizi grazie alle tasse molto alte.