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  • giovedì 27 dicembre 2018

Nella Repubblica Democratica del Congo ci sono stati scontri dopo l’esclusione dei residenti di due città dalle prossime elezioni presidenziali

A Beni, città nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), le forze di sicurezza hanno usato armi da fuoco e lacrimogeni per disperdere i manifestanti che stavano protestando contro la loro esclusione dalle elezioni presidenziali fissate per domenica: sembra che alcuni di loro stessero attaccando tra le altre cose i centri in cui vengono tenuti i pazienti malati di ebola.

Mercoledì la commissione elettorale della RDC aveva annunciato che nelle città di Beni e Butembo, distanti circa 60 chilometri l’una dall’altra, non si potrà votare alle prossime presidenziali a causa della grave epidemia di ebola che sta colpendo la zona e delle violenze tra milizie rivali. Visto che queste sono aree dove l’opposizione al presidente Joseph Kabila è molto forte, diversi politici locali hanno sostenuto che la decisione della commissione elettorale era una mossa politica per favorire il candidato appoggiato da Kabila, Emmanuel Ramazani Shadary.

Due operatori sanitari insieme a un bambino in un centro ebola a Beni, nella Repubblica Democratica del Congo (AP Photo/Al-hadji Kudra Maliro)

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