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  • martedì 27 Novembre 2018

Il procuratore speciale Robert Mueller ha accusato Paul Manafort di aver mentito agli investigatori anche dopo il patteggiamento

Il procuratore speciale Robert Mueller ha accusato l’ex capo della campagna elettorale di Trump Paul Manafort di aver mentito agli investigatori anche dopo il patteggiamento raggiunto a settembre. Mueller, che sta indagando sui rapporti tra il presidente statunitense Donald Trump e la Russia, ha quindi accusato Manafort di aver violato i termini del patteggiamento, con il quale si era impegnato a collaborare alle indagini in cambio di uno sconto di pena. Manafort era a processo per aver fatto lobby negli Stati Uniti per Viktor Yanukovych, l’ex presidente dell’Ucraina, senza informare il dipartimento di Giustizia di questa sua attività come avrebbe dovuto, e si è dichiarato colpevole delle accuse dopo l’accordo raggiunto con Mueller. Un giudice dovrà stabilire se Manafort abbia effettivamente mentito e in quel caso Mueller non sarebbe più vincolato all’accordo e potrebbe chiedere per Manafort una pena più severa: Manafort non potrà invece ritirare la sua ammissione di colpevolezza.

Paul Manafort a Washington, 23 maggio 2018 (Mark Wilson/Getty Images)