• Mondo
  • mercoledì 21 novembre 2018

L’Arabia Saudita ha torturato gli attivisti che si erano battuti per estendere alle donne il diritto di guidare nel paese

Per mesi alcuni attivisti per i diritti umani, incarcerati in Arabia Saudita dalla scorsa primavera, sono stati sottoposti a duri interrogatori e torture da parte delle autorità saudite, secondo le informazioni raccolte dall’organizzazione Amnesty International. Tra le persone detenute ci sono almeno 7 uomini e 10 donne, coinvolte nelle iniziative per rimuovere il divieto per le donne di guidare veicoli nel paese. La restrizione è stata rimossa all’inizio dell’estate, ma secondo Amnesty International sarebbe costata agli attivisti una lunga prigionia, durante la quale hanno subìto durissimi interrogatori. Alcune attiviste sono state sottoposte a ripetuti shock elettrici, con effetti invalidanti. Una persona durante un interrogatorio è stata appesa al soffitto, mentre diverse donne hanno subìto molestie di vario tipo durante i loro interrogatori. Le informazioni diffuse da Amnesty International arrivano in un periodo molto complicato per l’Arabia Saudita, al centro di critiche e pressioni internazionali per l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi condotto da agenti sauditi nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul, in Turchia.

(MARWAN NAAMANI/AFP/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.