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  • sabato 17 novembre 2018

Le foto delle proteste dei “gilè gialli”, in Francia

Da Parigi a Marsiglia, da Lione a Bordeaux, migliaia di persone hanno bloccato le strade per protesta contro i rincari del prezzo della benzina

Un "gilè giallo" sventola una bandiera francese a Bordeaux, nel sud-ovest della Francia, 17 novembre 2018 (NICOLAS TUCAT/AFP/Getty Images)

Sabato in tutta la Francia migliaia di persone hanno protestato contro i rincari del prezzo della benzina voluti dal governo del presidente Emmanuel Macron, ostacolando e bloccando la circolazione su strade, superstrade e autostrade. I manifestanti sono stati definiti gilets jaunes, cioè “gilè gialli”, perché durante la protesta hanno indossato i giubbotti retro-riflettenti, quei gilè che per la legge francese, così come per quella italiana, vanno indossati da chi scende dal proprio veicolo lungo le strade (ad esempio se la macchina ha una gomma forata). Il significato del gilè era proprio quello: tutti gli automobilisti ne hanno uno in macchina, e lo hanno indossato per scendere dall’auto e bloccare le strade del paese.

Le manifestazioni dei gilè gialli sono state un po’ dappertutto, e nella maggior parte dei casi non ci sono stati incidenti. In Savoia però una manifestante di 63 anni, Chantal Mazet, è morta dopo essere stata investita da una donna che stava portando sua figlia da un medico. La donna è stata arrestata insieme ad altre 16 persone, tra cui vari automobilisti spazientiti che cercando di passare oltre i manifestanti ne hanno ferito qualcuno. A Bessan, nel sud della Francia, un automobilista è stato arrestato per aver cercato di allontanare i manifestanti sparando un colpo in aria con una pistola.

Il movimento dei gilè gialli non ha un’organizzazione formale o un leader riconosciuto: i comunicati parlano genericamente di una protesta «del popolo francese». Le principali informazioni sono state diffuse attraverso Facebook. Il movimento dei gilè gialli protesta contro quelle che vengono definite le «politiche anti-auto» volute dal governo Macron. Oltre all’aumento della benzina e del gasolio, il governo si è infatti mosso per abbassare i limiti di velocità, aumentare i dispositivi per i controllarne il rispetto e introdurre incentivi per le auto elettriche o ibride. Dopo un anno in cui il prezzo del gasolio è salito del 23 per cento e quello della benzina del 15 per cento, il governo francese ha deciso di mettere dal gennaio 2019 ulteriori tasse che faranno aumentare il prezzo del gasolio di 6,5 centesimi al litro e quello della benzina di 2,9.

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