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  • mercoledì 7 novembre 2018

Beto O’Rourke non ce l’ha fatta

Il candidato del Partito Democratico che aveva attirato tantissime attenzioni ci è andato vicino, ma ha perso di poco contro il senatore uscente Cruz

(AP Photo/Eric Gay)

Il candidato del Partito Democratico statunitense Beto O’Rourke ha perso le elezioni per uno dei due seggi del Senato in Texas, conservato dal senatore uscente Ted Cruz del Partito Repubblicano. La competizione fra Cruz e O’Rourke era stata la più seguita nelle settimane che hanno preceduto le elezioni americane di metà mandato, che si sono tenute ieri: benché il Texas sia uno stato molto conservatore, e Cruz uno dei senatori più famosi e influenti d’America, O’Rourke si era avvicinato moltissimo nei sondaggi, generando grande entusiasmo e facendo sperare in un risultato che sarebbe stato storico. Non è successo: O’Rourke ha perso, seppur con un margine molto ridotto e fino a poco tempo fa impensabile in Texas. Secondo le ultime stime ha preso il 48,7 per cento dei voti, contro il 50,6 di Cruz.

O’Rourke ha 46 anni e prima di dedicarsi alla politica era il proprietario di una piccola azienda di software. Partiva da netto sfavorito, ma in campagna elettorale era riuscito a raccogliere moltissimi consensi – stupendo un po’ tutti – grazie a una retorica e un carisma fuori dal comune, tanto da attrarre milioni di dollari da moltissimi sostenitori in tutto il paese. Il gran risultato di O’Rourke, nonostante la sconfitta, si spiega anche con i cambiamenti demografici che stanno attraversando il Texas, che sta diventando progressivamente sempre meno bianco grazie al gran numero di cittadini di origini latinoamericane che vivono nella parte sud dello stato. Qualcuno, anche dopo la sconfitta di stasera, ha ipotizzato che la prossima mossa di O’Rourke potrebbe essere una candidatura alle primarie Democratiche per la Casa Bianca nel 2020.

Cruz è uno dei volti più noti del Partito Repubblicano: era stato uno dei candidati alle ultime primarie Repubblicane, in cui rimase in gara praticamente fino alla fine. Negli ambienti della politica americana è noto per essere un formidabile oratore, per le sue posizioni molto radicali e anche per il suo caratteraccio: è stato soprannominato «l’uomo più antipatico del Congresso». Ma Cruz è anche uno dei leader Repubblicani più visibili del paese: nonostante abbia perso in diversi collegi urbani e abitati da minoranze etniche, secondo i primi flussi elettorali è riuscito a ottenere circa il 65 per cento del voto dei texani bianchi.

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