Il governo di Panama ha bloccato l’Aquarius

Cioè l'unica nave privata rimasta a soccorrere i migranti nel tratto di mare tra Italia e Libia: secondo le ong che la gestiscono, Panama avrebbe subìto pressioni dal governo italiano

La nave Aquarius (BORIS HORVAT/AFP/Getty Images)

Le autorità marittime di Panama hanno annunciato sabato di avere revocato l’iscrizione della nave Aquarius dal proprio registro navale, impedendole di continuare a svolgere le attività di soccorso dei migranti nel Mediterraneo centrale. Aquarius, che è gestita dalle ong Medici senza Frontiere e SOS Mediterranée, era rimasta l’unica nave privata a soccorrere i migranti nel tratto di mare tra Italia e Libia, dopo la decisione di agosto della ong spagnola Proactiva Open Arms di spostare le proprie operazioni tra Spagna e Marocco, nel Mediterraneo occidentale. Aquarius non potrà continuare a navigare fino a che non troverà un altro paese disposto a iscriverla nei propri registri navali.

Secondo Medici senza Frontiere e SOS Mediterranée, la decisione delle autorità marittime di Panama sarebbe stata pesantemente condizionata dalle pressioni del governo italiano. Le due ong sostengono che le autorità panamensi avrebbero decritto la nave Aquarius come un «problema politico» per il governo del paese, e dicono che l’Italia avrebbe fatto pressioni affinché venissero prese «azioni immediate» contro di loro. Il ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini, che rappresenta la linea più dura del governo contro l’immigrazione, ha negato le accuse e ha detto di non avere fatto alcuna pressione sulle autorità di Panama.

Aquarius operava nel Mediterraneo centrale dal febbraio 2016. Fino ad agosto di quest’anno aveva battuto bandiera di Gibilterra, ma i permessi le erano stati tolti dopo una controversia legata alle sue attività in mare: aveva ripreso le operazioni in mare dopo essere stata inserita nei registri navali di Panama.

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