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  • mercoledì 5 settembre 2018

La nazionale danese di calcio ha convocato quattro giocatori di calcio a 5

E alcuni giocatori delle categorie inferiori, perché tutti gli altri sono in sciopero contro la federazione: dovranno giocare contro Slovacchia e Galles

(JOE KLAMAR/AFP/Getty Images)

Per via di una disputa sulle sponsorizzazioni, nessuno dei migliori calciatori danesi parteciperà alle partite che la nazionale maschile giocherà nei prossimi giorni contro la Slovacchia e il Galles. Per queste due partite sono stati quindi convocati giocatori delle categorie inferiori (alcuni amatori, altri semi-professionisti) e quattro giocatori di calcio a 5, un altro sport. Ad allenarli non sarà Age Hareide, che allena la nazionale danese dal 2016, ma John Jensen, ex calciatore che con la Danimarca vinse gli Europei del 1992. Jensen ha detto di non conoscere nessuno dei 24 giocatori convocati per queste due partite. Slovacchia-Danimarca è una partita amichevole, in programma stasera alle 20.45; Danimarca-Galles è in programma per il 9 settembre ed è una partita della Nations League, il nuovo torneo tra squadre nazionali europee.

Ai Mondiali di qualche mese fa la vera nazionale danese, allenata da Hareide, è uscita agli ottavi di finale, perdendo ai rigori contro la Croazia, che poi è arrivata in finale. Il suo giocatore più noto tra quelli in sciopero è Christian Eriksen, forte centrocampista del Tottenham. La nazionale danese è invece al momento composta da otto giocatori della terza divisione del calcio danese (il corrispettivo della nostra Serie C) e diversi altri giocatori della quarta categoria (la nostra serie D, un campionato semi-professionistico). Alcuni giornali hanno scritto che sarebbe stato contattato anche Brizze, il nome con cui è noto un freestyler che gioca anche nella nazionale di calcio a 5, ma che lui avrebbe rifiutato.

Tra i calciatori convocati ci sarà per esempio l’attaccante di calcio a 5 Louis Veis, seguito su Instagram da meno di mille persone. Secondo i dati del sito Transfermarkt giocò a calcio (a 11) fino al 2010. Così come molti altri suoi compagni di nazionale per questi giorni, i suoi trasferimenti furono gratuiti o di poco valore.

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Lo sciopero dei giocatori della Nazionale (a cui si sono uniti molti altri giocatori convocabili delle prime due categorie) ha a che fare con un contenzioso con la Federcalcio danese, che vorrebbe impedire loro di fare accordi individuali con società e marchi che sono in concorrenza con quelli che sponsorizzano la nazionale. Al momento non è così e i giocatori non vogliono cambiare gli accordi esistenti. I giocatori hanno provato a proporre una tregua, rinviando la discussione alle prossime settimane, ma la Federcalcio si è rifiutata.

Le partite con Slovacchia e Galles non sono state spostate o rinviate perché la Federcalcio danese rischierebbe pesanti sanzioni da parte della UEFA, l’associazione che regola il calcio europeo. La Danimarca potrebbe dover pagare grosse multe e rischiare l’esclusione dalle prossime competizioni europee. Claus Bretton-Meyer, responsabile della Federcalcio danese, ha detto che giocare «è fondamentale per il futuro del calcio danese» perché «se non si gioca, si rischia di dover pagare milioni di euro di multa e entrambe le squadre danesi [maschile e femminile] tornerebbero all’età della pietra». La peggior sconfitta nella storia della nazionale danese fu un 8-0 contro la Germania nel 1937.

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