Le condizioni di salute di Sergio Marchionne sono definite «irreversibili», scrive la Stampa

Le condizioni di salute di Sergio Marchionne, il famoso manager sostituito sabato nell’incarico di amministratore delegato del gruppo FCA, sono definite «irreversibili», scrivono diversi quotidiani tra cui la Stampa, testata storicamente legata al gruppo FIAT e ai suoi azionisti, da cui era controllata fino a pochi anni fa. Marchionne era stato ricoverato alla fine di giugno a Zurigo e una serie di complicazioni hanno portato all’aggravarsi delle sue condizioni, al punto da escludere che possa tornare a lavorare, come annunciato da John Elkann ai dipendenti di FCA. Per questo l’azienda ha accelerato i piani per la sua successione e sabato ha nominato Mike Manley nuovo amministratore delegato.

Prima di entrare in ospedale aveva confermato gli appuntamenti di lavoro agli inizi di luglio, cinque giorni dopo il suo ricovero. Ma da quel 27 giugno, l’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne non è più uscito dall’Universitätsspital, la clinica universitaria sulla collina poco distante dal centro di Zurigo. Doveva essere un banale intervento chirurgico alla spalla destra. Anche se voci non confermate parlano di una malattia oncologica ben più grave. Di sicuro c’è solo che il top manager da anni alla guida del gruppo automobilistico, si trova ricoverato in terapia intensiva nella clinica di Rämistrasse in una condizione che viene definita irreversibile.

Sergio Marchionne (MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

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