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  • mercoledì 11 luglio 2018

Il fondo Elliott si è preso il Milan

Un fondo statunitense ha rilevato la proprietà dal club dall'investitore cinese Yonghong Li, che non trovava più soldi

La mascotte del Milan allo stadio di Tianjin per l'amichevole estiva tra Milan e Bayern Monaco (Lintao Zhang/Getty Images)

Il fondo d’investimento statunitense Elliott, con sede a New York, ha comunicato martedì sera che Project RedBlack, la società lussemburghese che controlla e che ha creato per finanziare il Milan, ha ottenuto la proprietà e quindi il controllo della società che fino a oggi ha detenuto la maggioranza del club, la Rossoneri Sport Investment Luxemburg dell’investitore cinese Yonghong Li. Il fondo Elliott è quindi a tutti gli effetti il nuovo proprietario del Milan.

Il passaggio di proprietà è avvenuto in seguito al mancato rimborso dei 32 milioni di euro anticipati da Elliott due settimane fa per un aumento di capitale. Come previsto dagli accordi firmati un anno fa, questo ha comportato l’escussione delle quote del club a favore di Elliott. Il gruppo di Yonghong Li, inoltre, entro il prossimo ottobre avrebbe dovuto restituire anche i 354 milioni di euro prestati dal fondo americano per portare a termine l’acquisto del Milan da Fininvest e finanziare il mercato della squadra.

Il comunicato pubblicato martedì sera da Elliott:

La proprietà e il controllo della holding che detiene la maggioranza del capitale sociale di AC Milan sono stati trasferiti a fondi gestiti da Elliott Advisors (UK) Limited. Tale trasferimento è avvenuto all’esito dell’escussione di alcune garanzie a seguito dell’inadempimento, da parte del precedente proprietario di AC Milan, delle proprie obbligazioni nei confronti di Elliott. Ora che ha assunto il controllo, la visione di Elliott per il Milan è chiara: creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della UEFA sul Financial Fair Play. Elliott è pienamente consapevole della sfida e dell’impegno che derivano dall’essere proprietari di un’istituzione così importante. Elliott non è soltanto lieta di supportare il club durante questo momento di difficoltà, ma anche della sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro attraverso il successo sul campo da parte del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori. Come prima misura Elliott intende apportare 50 milioni di Euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan. Paul Singer, fondatore, Co-CEO e Co-CIO di Elliott Management Corporation ha dichiarato “Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale. Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top football club Europei al quale AC Milan appartiene di diritto. Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su AC Milan”.

Elliott provvederà a versare subito 50 milioni di euro per stabilizzare le finanze del Milan e darà al club i fondi necessari per costituire la squadra in vista della prossima stagione. Il passaggio di proprietà ha sbloccato in tempo una situazione che avrebbe potuto compromettere l’annata della squadra, già di per sé abbastanza complicata. Finora infatti il mercato del Milan è stato praticamente fermo e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli e l’amministratore delegato Marco Fassone avevano potuto acquistare soltanto tre giocatori, senza pagare nulla: due svincolati (Ivan Strinic e Pepe Reina) e uno a parametro zero (Alen Halilovic). Quest’anno, inoltre, la finestra estiva del calciomercato si chiuderà a metà agosto e non più alla fine del mese, e per questo le squadre di Serie A sono attive sul mercato già da tempo.

A complicare la situazione della squadra c’è stata poi la sentenza UEFA che l’ha esclusa dalle coppe europee per una stagione per aver violato il Fair play finanziario tra il 2014 e il 2017. La dirigenza ha presentato un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, ma dovrà attendere che venga esaminato. La sentenza è attesa per metà luglio.

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