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  • domenica 13 maggio 2018

Il Perù ha scoperto una nuova attrazione turistica ma la sta rovinando

Il bellissimo "monte arcobaleno" è emerso dopo lo scioglimento della neve, ma sta attirando un tipo di turismo poco responsabile

(AP Photo/Martin Mejia)

Una delle attrazioni più popolari per chi visita Cusco, in Perù, è la salita al cosiddetto “monte arcobaleno”: due ore di trekking sulle Ande, a cinquemila metri, per osservare una cresta formata da detriti minerali di ogni colore, dal rosso all’ocra passando per il blu intenso: uno spettacolo grandioso. La cresta è stata scoperta circa cinque anni fa – in precedenza era coperta dalla neve, che si è sciolta a causa del cambiamento climatico – e da allora ha portato in zona moltissimi turisti, fino a mille al giorno. Qualcuno però teme che il flusso improvviso di persone stia mettendo a rischio l’ambiente stesso dove si trova la cresta.

Fenomeni come quello del monte arcobaleno sono rari – nel nord della Cina è famosa la valle di Zhangye Danxia – ma vengono studiati da tempo dai geologi. Parliamo di strati di detriti che si sono formati milioni di anni fa e sono lentamente venuti in superficie per la spinta di altri fenomeni (nel caso di Cusco, lo scontro di due placche tettoniche sottostanti).

Sono posti particolarmente delicati, che vanno protetti per conservarne l’aspetto attuale. Secondo alcuni critici, a Cusco non sono ancora state prese le cautele necessarie. Il sentiero che porta in cima alla cresta, lungo circa quattro chilometri, viene continuamente eroso dai turisti che lo percorrono ogni giorno. Arrivati in cima non ci sono limitazioni particolari: in alcune foto recenti si nota che alcune strisce colorate di detriti sono state “tagliate” da sentieri e tracce di passaggio.

La popolazione locale non sembra preparata per gestire un importante flusso turistico e conservare al contempo l’ambiente della montagna. Il villaggio di Pitumarca, il più vicino al monte arcobaleno, è abitato soprattutto da pastori di alpaca e gente che per trovare un lavoro migliore è spesso costretta ad emigrare. Molti di loro si sono riciclati come guide, ma non dispongono della preparazione necessaria per farlo. «Non conosciamo una parola di inglese né i principi del pronto soccorso», ha ammesso uno dei capi del villaggio parlando con Associated Press. John Widmer, un blogger di viaggi americano, ha definito le guide locali «irresponsabili» in una recensione poco lusinghiera di un tour a cui ha partecipato l’anno scorso.

La fretta di monetizzare il più possibile il successo del monte arcobaleno potrebbe avere conseguenze molto negative sull’ambiente. Dina Farfan, una biologa locale, ha raccontato ad Associated Press che una palude frequentata da uccelli migratori è stata da poco trasformata in un enorme parcheggio per i pullman di turisti. La Camino Minerals, una società mineraria, ha presentato una richiesta per estrarre una parte dei minerali del monte. «Dal punto di vista ecologico stanno uccidendo la gallina dalle uova d’oro», ha commentato Farfan.

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