• Moda
  • martedì 8 maggio 2018

Le foto del Met Gala, meglio degli Oscar

È la festa di moda dell'anno e il tema erano gli abiti del Vaticano, con veli da Madonna, aureole ovunque e Rihanna vestita da papa

(ANGELA WEISS/AFP/Getty Images)

Nel mondo della moda è l’evento dell’anno, paragonabile per sfarzo soltanto ai premi Oscar: è il Met Gala, la serata di beneficenza che inaugura la mostra annuale del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, che viene organizzata sempre il primo lunedì di maggio e si è tenuta quindi ieri. Il Met Gala è anche la più dispendiosa e scenografica delle feste a tema, visto che gli ospiti sono invitati a vestirsi prendendo spunto dall’argomento della mostra, quest’anno dedicata agli abiti del Vaticano e della Chiesa e a come hanno influenzato la moda: attori, modelle, cantanti e le celebrities che contano, quasi tutte presenti all’evento, hanno fatto sfoggio di aureole, veli e strascichi da madonne, pizzi scuri, broccati rossi cardinalizi, fino alle ali indossate da Katy Perry e alla veste papale di Rihanna, un abito corto con corsetto e strascico di Maison Margiela, tiara, cavigliera di perle e crocifisso al petto.

Sono piaciute anche Kate Bosworth con un abito delicato corredato da velo, la modella Rose Huntington-Whiteley, Emilia Clarke ricoperta di angioletti in Dolce&Gabbana e Blake Lively in porpora e broccato argentato; per chi apprezza un gusto più appariscente c’erano le rapper Cardi B, Nicki Minaj e Kim Kardashian, fasciata in un abito d’oro di Versace. Gli uomini a questo giro non si sono impegnati molto, nota il Guardian, a parte qualche eccezione come l’attore Jared Leto, il direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, e Chadwick Boseman, il protagonista di Black Panther, in abito e mantello bianco con croci ricamate sopra. Gli ospiti erano più di 600, tutti scelti da Anna Wintour, la direttrice di Vogue americano e a capo della serata. Un biglietto costava 30 mila dollari (circa 25 mila euro) e un tavolo 275 mila dollari (230 mila euro); il ricavato va al Costume Institute, l’unico centro del Met a finanziarsi da solo. Ovviamente non tutti pagano e spesso le aziende di moda o la stessa Wintour invitano celebrità e nuovi stilisti al loro tavolo. Nel 2017 il ricavato fu di 12 milioni di dollari, circa 10 milioni di euro.

La mostra, che si intitola “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination“, sarà aperta al pubblico dal 10 maggio all’8 ottobre. È la più vasta mai organizzata sia dal Costume Institute che dal Met Museum: occupa 25 gallerie per un totale di oltre 5.500 metri quadrati. Raccoglie vesti, copricapi, una tiara papale con 19 mila pietre preziose, ricevuti in prestito direttamente dal Vaticano – cosa che ha richiesto un grande lavoro da parte del curatore, Andrew Bolton –, creazioni degli stilisti che vi si sono ispirati, da Valentino a Versace, e di quelli che le hanno provocatoriamente ribaltate.

Vent’anni di Met Gala

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