(Wang He/Getty Images)

Questi panda stanno perdendo le macchie intorno agli occhi e non si sa perché

I responsabili della riserva cinese di Chengdu, dove vivono, non hanno ancora scoperto il motivo

(Wang He/Getty Images)

Dodici panda in una riserva in Cina stanno perdendo le classiche macchie nere intorno ai loro occhi, e nessuno riesce a spiegarne il motivo. Lo scoloramento avviene in seguito alla perdita del pelo intorno a ogni occhio, rendendo evidente la pelle sottostante più chiara e la pelliccia grigia. I responsabili del Centro per la ricerca sui panda giganti di Chengdu, nel Sichuan, stanno studiando il problema da qualche mese, ma non sono ancora arrivati a una spiegazione.

Le macchie intorno agli occhi sono una delle caratteristiche più famose dei panda, orsi che vivono nella Cina centrale e la cui sopravvivenza come specie è a rischio per la progressiva riduzione dei loro habitat. A differenza degli altri orsi, la pelliccia dei panda è bicolore con vistosi inserti neri sulle zampe, parte del tronco, orecchie e occhi. Non è chiaro perché i panda siano bianchi e neri: l’ipotesi più condivisa tra i ricercatori è che questa colorazione consenta di nascondersi meglio in alcune circostanze, sui terreni innevati o rocciosi. La funzione delle macchie intorno agli occhi non è altrettanto chiara: alcuni ipotizzano servano a questi animali per riconoscersi più facilmente.

Il problema dei panda di Chengdu non è limitato allo scoloramento. Le recenti visite veterinarie hanno evidenziato la presenza di ulcere e ferite intorno ai loro occhi. Gli animali interessati sono stati messi sotto quarantena per precauzione, in modo da escludere eventuali contagi degli altri 150 ospiti della riserva.

Il problema agli occhi dei panda era stato segnalato a inizio anno da diversi utenti dei social network cinesi. Alcuni post pubblicati erano molto polemici nei confronti dei gestori della riserva, accusati di tenere i panda in pessime condizioni al punto da avere sviluppato una malattia agli occhi. Le accuse erano state respinte dal centro di Chengdu, che sta studiando i sintomi mostrati dai panda ormai da mesi.

A gennaio la direzione della riserva aveva diffuso un comunicato annunciando che 10 suoi panda stavano subendo uno scolorimento intorno agli occhi. La stima era stata poi aggiornata nelle settimane seguenti, comprendendo altri due esemplari. I veterinari hanno per ora escluso l’uveoencefalite, un’infiammazione che coinvolge gli occhi e che può portare a piccole ferite e sanguinamenti. La causa dello scoloramento potrebbero essere microrganismi, che prosperano nella zona a causa del caldo e dell’elevata umidità. I farmaci utilizzati finora non hanno portato a risultati soddisfacenti, ma è in programma la sperimentazione di altre soluzioni.

Il caso di Chengdu è il primo di questo tipo su larga scala, ma ha comunque qualche precedente. Nel 2013 due esemplari di panda di uno zoo di Hangzhou, nello Zhejiang, ebbero un problema simile risolto con l’eliminazione di alcuni parassiti.

Non è chiaro come i responsabili di Chengdu intendano risolvere il problema, né a che stadio siano le ricerche sugli animali affetti dallo scoloramento intorno agli occhi. Ottenere informazioni dai centri per la tutela dei panda in Cina è spesso difficoltoso e le notizie fornite dai media nazionali, sotto il controllo del governo cinese, non sono sempre attendibili o completamente affidabili.

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