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  • sabato 5 maggio 2018

La Corea del Nord è passata al fuso orario della Corea del Sud

Il 5 maggio la Corea del Nord è passata al fuso orario della Corea del Sud, UTC+9: gli orologi del paese sono stati spostati in avanti di mezz’ora, cioè a sette ore avanti rispetto all’ora legale italiana. È una delle conseguenze dello storico incontro tra il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in, avvenuto il 27 aprile. Sembra che Kim si sia convinto ad allinearsi al fuso della Corea del Sud dopo aver visto uno accanto all’altro due orologi che segnavano rispettivamente l’ora in Corea del Sud e in Corea del Nord.

La Corea del Nord aveva un fuso orario diverso da quello della Corea del Sud dall’estate del 2015, quando era diventata l’unico paese del mondo ad essere sincronizzata con il fuso UTC+8:30. Era stato Kim ad approvare la modifica: lo aveva fatto in occasione del 70esimo anniversario della liberazione della Corea dal Giappone, dato che il fuso orario UTC+9 era quello imposto alla penisola coreana dai giapponesi tra il 1910 e il 1935. In passato anche la Corea del Sud aveva avuto il fuso orario UTC+8:30, dal 1954 al 1961, ma poi si era riallineata al Giappone per facilitare gli scambi commerciali.

Contro i fusi orari

Non esiste un ente di governo e controllo dei fusi orari del mondo; ogni paese può autonomamente decidere che orario adottare, cosa che si fa di solito per ragioni di praticità e convivenza con gli stati vicini. I fusi orari si calcolano a partire dal tempo coordinato universale (UTC) che dal 1972 ha sostituito il tempo medio di Greenwich, la cui sigla GMT viene ancora spesso usata per indicare i fusi orari.

L'orologio sulla facciata della stazione centrale di Pyongyang, in Corea del Nord, la sera del 4 maggio 2018, prima del passaggio al nuovo fuso orario, quello della Corea del Sud (KIM WON-JIN/AFP/Getty Images)