• Politica
  • Questo articolo ha più di quattro anni

Iniziano le consultazioni

Oggi il presidente della Repubblica incontrerà i presidenti delle camere e i primi capi delle forze politiche per capire se è possibile formare una maggioranza

Oggi alle 10.30 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel primo incontro delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Le consultazioni dureranno fino a domani sera e il presidente della Repubblica incontrerà tutti i rappresentanti dei partiti che si trovano in parlamento. Domani sarà il giorno più importante, con gli incontri con le delegazioni di PD, Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

Qui potete seguire la diretta video dal sito del Quirinale

Per oggi non sono attese grandi novità. Probabilmente, inoltre, questo primo giro di consultazioni andrà a vuoto, cioè non riuscirà a produrre una maggioranza parlamentare in grado di votare la fiducia al governo. Il Movimento 5 Stelle ha proposto un’alleanza di governo alla Lega o al PD, ma a patto che nell’accordo non siano coinvolti Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. La Lega ha detto di essere disponibile a formare una maggioranza, ma a patto che includa Forza Italia (con cui il Movimento 5 Stelle invece non vuole allearsi). Il PD, infine, non è aperto a nessuna soluzione di governo, almeno in questo momento.

Se le consultazioni falliranno nell’identificare una maggioranza, il presidente della Repubblica probabilmente lascerà alle forze politiche alcuni giorni per fare colloqui e trattative informali, prima di convocare un secondo giro di incontri al Quirinale. Questa è la scaletta degli incontri previsti per oggi.

Ore 10 e 30, Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato
Ore 11 e 30, Roberto Fico, presidente della Camera
Ore 12 e 30, Giorgio Napolitano, presidente emerito
Ore 16, Gruppo per le autonomie
Ore 16 e 45, Gruppo misto al Senato
Ore 17 e 30, Gruppo misto alla Camera
Ore 18 e 30, Fratelli d’Italia

Le consultazioni si svolgeranno nello Studio alla Vetrata, l’ufficio di rappresentanza dove il presidente della Repubblica incontra gli altri capi di stato; il lavoro quotidiano del capo dello stato, invece, si svolge di solito nello Studio alla Palazzina, dall’altra parte dell’edificio. Le consultazioni sono una prassi consolidata, ma in realtà non sono regolate dalla legge o dalla Costituzione. Per tradizione cominciano dai gruppi parlamentari più piccoli e si concludono con il partito che ha la rappresentanza più numerosa. Il centrodestra ha deciso di partecipare diviso, quindi l’ultimo incontro, quello con il partito più numeroso, sarà con il Movimento 5 Stelle.

Al termine delle consultazioni il presidente della Repubblica può decidere di affidare l’incarico di formare il governo a una delle personalità che gli sono state indicate, oppure può affidare un “pre-incarico”, come accadde al segretario del PD Pier Luigi Bersani nel 2013. È una pratica non codificata dalla legge che serve per dare al possibile presidente del Consiglio ulteriore tempo per verificare se sia possibile formare una maggioranza. Al momento non sappiamo ancora se alla fine del primo giro avremo una di queste due figure.