• Mondo
  • mercoledì 21 marzo 2018

Il presidente del Myanmar, Htin Kyaw, si è dimesso

Il presidente del Myanmar – lo stato di 51 milioni di abitanti nel sudest dell’Asia noto anche come Birmania – si è dimesso con effetto immediato: la decisione è stata comunicata sulla pagina Facebook dell’Ufficio presidenziale.

Htin Kyaw ha 71 anni, è un intellettuale ed è un amico di infanzia di Aung San Suu Kyi: era stato eletto nell’aprile del 2016 ed era diventato il primo civile a ricoprire l’incarico dopo più di 50 anni di presidenti legati alla giunta militare che controllava il paese. Il nuovo presidente dovrà essere eletto entro sette giorni.

Nonostante a un certo punto sembrasse possibile, Aung San Suu Kyi non aveva potuto essere eletta presidente: è vedova di Michael Aris, professore a Oxford, e da lui ha avuto due figli che sono cittadini britannici. Una clausola della Costituzione del Myanmar impedisce a chi ha figli o parenti che abbiano “giurato fedeltà” a un’altra nazione di diventare presidente. Nel 2016 Aung San Suu Kyi aveva comunque promesso di guidare “dall’alto” il presidente, e secondo molti osservatori così è stato.

Htin Kyaw a Rangoon, 1 gennaio 2018 (YE AUNG THU/AFP/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.