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  • martedì 13 marzo 2018

Trump ha licenziato il segretario di Stato Rex Tillerson

Avevano notoriamente posizioni diverse e un rapporto complicato: sarà sostituito dal direttore della CIA Mike Pompeo

Rex Tillerson (NICHOLAS KAMM/AFP/Getty Images)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato il segretario di Stato americano Rex Tillerson, con cui aveva sempre avuto un rapporto teso e complicato, sostituendolo con il direttore della CIA Mike Pompeo. Trump lo ha annunciato su Twitter, dicendo che Pompeo farà un «lavoro fantastico» e ringraziando Tillerson. Ha anche aggiunto che Gina Haspel, attuale vice direttrice della CIA, sarà promossa a capo dell’agenzia di spionaggio, prima donna nella storia.

La notizia del licenziamento di Tillerson non è molto sorprendente, e voci di una sua sostituzione circolavano da mesi: fin dall’inizio del suo mandato si è infatti scontrato diverse volte con Trump, mantenendo posizioni spesso diverse sulle questioni di politica estera e mostrandosi poco incline ad adattarsi alle idee di Trump. Soltanto ieri, Tillerson si era espresso duramente riguardo all’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia Skripal avvenuto in Inghilterra, dicendo che era probabilmente colpa della Russia, che aveva definito una «irresponsabile forza di instabilità nel mondo»: oggi qualcuno ha ipotizzato che abbia parlato così liberamente perché sapeva già di essere licenziato (secondo il Washington Post lo sapeva da venerdì scorso). Un suo collaboratore ha detto ad Associated Press che Tillerson non ha ricevuto spiegazioni sul suo licenziamento, e che avrebbe voluto mantenere il suo incarico.

Una fonte nell’amministrazione Repubblicana ha detto al New York Times che Tillerson è stato sostituito ora perché Trump vuole arrivare pronto alle prossime trattative con la Corea del Nord. Quando Trump ha accettato l’invito di incontrare il dittatore Kim Jong-un, la settimana scorsa, Tillerson era in viaggio in Africa e non ne sapeva niente, a testimonianza di quanto fosse già escluso dalla cerchia più stretta di collaboratori del presidente.

Lo scorso ottobre, Tillerson aveva dovuto smentire di aver chiamato Trump «un coglione», come avevano invece riportato affidabili giornali americani. Prima di diventare segretario di Stato, Tillerson era stato CEO della compagnia petrolifera Exxon Mobil, e non aveva esperienza politica.

Pompeo ha 54 anni ed è direttore della CIA dall’insediamento di Trump: prima era stato un deputato Repubblicano per il Kansas, ed è un esponente del cosiddetto Tea Party, cioè l’ala più radicale e liberista del Partito Repubblicano. Pompeo è considerato molto meno moderato di Tillerson, e tra le altre cose è notoriamente contrario all’accordo sul nucleare iraniano, difeso invece dal suo predecessore al Dipartimento di Stato. Ha invece avuto spesso posizioni dure sulla Russia, ma è considerato più fedele e disposto ad adattarsi a Trump.

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