Gonzalo Higuain nella partita di andata a Torino finita 2-2 (MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 7 Marzo 2018

La Juventus può farcela, contro il Tottenham?

Stasera a Wembley deve rimediare al 2-2 dell'andata: sarà una partita complicata e molto rischiosa

Gonzalo Higuain nella partita di andata a Torino finita 2-2 (MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

La Juventus gioca stasera allo stadio Wembley di Londra la partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Tottenham, squadra del nord di Londra che ormai da anni è fra le prime del campionato inglese. Dopo aver perso due finali di Champions League in tre anni, anche in questa stagione la Juventus ha come obiettivo competere per la vittoria del torneo. La partita di andata degli ottavi, tuttavia, non è andata come previsto, e da un incontro che avrebbe potuto vincere ne è uscita con un pareggio e soprattutto con due gol subiti in casa che stasera a Londra dovrà recuperare.

Dopo il 2-2 dell’andata, per passare il turno stasera la Juventus è costretta a vincere con qualsiasi risultato o a pareggiare segnando più di due gol (con un 2-2 la partita va ai supplementari). Il punto debole del Tottenham è la sua difesa, che stasera è per giunta priva di uno dei suoi titolari, il belga Toby Alderweireld, e di uno dei due terzini, il francese Serge Aurier. Non sarà così complicato tirare in porta e cercare di segnare più di un gol. Il problema è che sta alla Juventus “fare la partita”, perché è in svantaggio nel risultato complessivo e deve quindi recuperare. La ricerca del gol potrebbe portare a uno sbilanciamento della squadra verso l’attacco, che potrebbe venire sfruttato dalla qualità offensiva del Tottenham, rappresentata soprattutto dal suo attaccante Harry Kane — titolare anche nell’Inghilterra — considerato uno dei centravanti più forti al mondo.

Harry Kane nella partita di andata a Torino (Michael Regan/Getty Images)

Un piccolo vantaggio per il Tottenham lo darà poi Wembley, lo stadio più grande d’Inghilterra, quello della Nazionale e delle finali di Coppa, dove il Tottenham gioca le sue partite casalinghe in attesa che venga costruito il suo nuovo impianto nel nord della città. I suoi 80.000 posti saranno tutti occupati e pur non essendo uno degli impianti inglesi più “caldi”, le dimensioni e l’importanza di quello che c’è in palio potrebbero renderlo un campo molto difficile in cui giocare. In Champions League il Tottenham non ha mai perso in casa nelle tre partite giocate. In Europa la Juventus ha vinto solamente una partita in trasferta, ad Atene contro l’Olympiakos.

La Juventus sul campo di Wembley martedì sera (GLYN KIRK/AFP/Getty Images)

A Londra la Juventus di Massimiliano Allegri arriva senza Mario Mandzukic, uno dei suoi attaccanti, indisponibile per infortunio come gli esterni d’attacco Juan Cuadrado e Federico Bernardeschi. Nemmeno Gonzalo Higuain, che stasera partirà titolare, è al meglio della forma. Allegri potrebbe schierare la Juventus con un 3-5-2, come si è visto nella vittoria all’ultimo minuto contro la Lazio, o con un 4-4-1-1 con Higuain davanti e Paulo Dybala subito dietro. Il Tottenham di Mauricio Pochettino, invece, non ha altre assenze oltre a quelle di Alderweireld e Aurier. La squadra, poi, è in gran forma: non perde una partita da dicembre ed è ancora in corsa per un buon piazzamento nelle tre competizioni più importanti a cui partecipa.