Con la Lega è stato eletto il primo senatore nero in Italia

Si chiama Toni Iwobi e ha origini nigeriane: dal 2014 è responsabile sicurezza e immigrazione della Lega

Il responsabile sicurezza e immigrazione della Lega, Toni Iwobi, è stato eletto al Senato nel collegio di Bergamo, dove era candidato al terzo posto del listino plurinominale. Iwobi, che ha 62 anni, è originario della Nigeria e sarà il primo senatore nero eletto al Senato nella storia d’Italia. Con un messaggio su Facebook ha dato la notizia della sua elezione, ringraziando il segretario della Lega Matteo Salvini.

Amici, è con grande emozione che vi comunico che sono stato eletto Senatore della Repubblica! Dopo oltre 25 anni di…

Posted by Toni Iwobi on Dienstag, 6. März 2018

Toni Iwobi è un militante della Lega da 25 anni, ma di lui si era iniziato a parlare nel 2014 quando era stato scelto da Salvini come responsabile del partito per l’immigrazione e la sicurezza, un ruolo che prima non esisteva e che secondo qualcuno era stato creato come risposta alla nomina di Cécile Kyenge come ministra per l’Integrazione.

Tra le prime cose che fece Iwobi nel nuovo ruolo ci fu la presentazione di un documento intitolato “Immigrazione: linee guida generali Lega Nord”, nel quale venivano presentate le idee del partito per gestire l’immigrazione. Come aveva osservato Davide De Luca, nel documento c’erano ben poche proposte concrete, che non andavano molto oltre l’idea che la Lega fosse contraria all’immigrazione clandestina e favorevole a quella regolare: una posizione che Iwobi ha ribadito spesso negli ultimi anni e su cui ha fatto campagna elettorale. In cima alla sua pagina Facebook c’è una sua foto con lo slogan “Stop invasione”.

Iwobi è arrivato in Italia nel 1976 per ragioni di studio e ha ottenuto la cittadinanza italiana dopo aver sposato una cittadina italiana. È militante della Lega dal 1993 e ha fondato un’associazione che si occupa di cooperazione internazionale, soprattutto con paesi africani.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.