Levi Strauss userà robot per rifinire i jeans, al posto degli operai

Fabbricare un paio di pantaloni sarà più veloce ed economico, e soprattutto meno pericoloso per la salute dei lavoratori

(AP Photo/Ben Margot, file)
(AP Photo/Ben Margot, file)

Dal 2020 l’azienda di abbigliamento Levi Strauss, famosa soprattutto per il tessuto denim, non impiegherà più operai nella fase finale in cui i jeans venivano scoloriti, rifiniti e strappati, e li sostituirà con dei robot. L’obiettivo è ridurre i costi, i tempi e i composti chimici impiegati nella fattura dei jeans, eliminando allo stesso tempo il lavoro più usurante per gli operai, esposti alle sostanze più dannose.

Levi Strauss ha precisato che per ora non prevede tagli al personale, che verrà distribuito in altri settori: se lo può permettere anche grazie all’aumento delle vendite che, spera, cresceranno anche grazie a questa nuova misura. Nel 2017 le vendite di Levi Strauss sono aumentate dell’8 per cento rispetto all’anno precedente, arrivando a 4,9 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro), ma gli utili sono calati del 3 per cento arrivando a 280 milioni di dollari (220 milioni di euro), in parte per i costi di produzione. Levi Strauss, che ha 135 anni, sta subendo sempre di più la concorrenza di catene di fast fashion come H&M, che propongono moltissimi modelli in poco tempo a costi ridotti, e di nuove mode nel vestire, come l’athleisure, fatto di tute, felpe e abiti comodi.

Con il nuovo metodo, Levi Strauss produrrà una certa quantità di capi standard; gli stilisti – e in futuro gli stessi clienti – utilizzando un software apposito potranno decidere il colore, gli strappi, le scoloriture e altri dettagli, che il laser realizzerà sul jeans. In questo modo sarà sveltito anche il processo di design, e dall’ideazione alla realizzazione di un capo passeranno poche settimane o anche solo alcuni giorni anziché gli attuali sei mesi. Il laser ridurrà anche i tempi di lavorazione e il numero di passaggi necessari da 18-20 a 3, e che ora prevedono lo sbiancamento a mano con spugna e carta vetrata: per terminare un paio di jeans basteranno 90 secondi, mentre adesso in un’ora ne vengono prodotti due o tre. Al momento i laser sono impiegati in un laboratorio in Nevada: gli stilisti, che lavorano a San Francisco, inviano i disegni dei modelli via mail, e in poco tempo vengono fabbricati nel centro e spediti nei negozi o ai clienti. In futuro potranno essere questi ultimi a disegnare il loro modello in un negozio o dal loro smartphone.