La nave dell’Eni che la Turchia aveva bloccato vicino a Cipro ha rinunciato per ora a esplorare il giacimento petrolifero

(ANSA)
(ANSA)

La nave Saipem 12000 dell’Eni – che era bloccata da due settimane nel Mar Mediterraneo orientale dalla marina militare della Turchia – si sta spostando verso il Marocco. La nave era stata bloccata mentre navigava da una parte all’altra dell’isola di Cipro, per cominciare i lavori di perforazione ed esplorazione di un giacimento concesso all’Eni da Cipro ma conteso dalla Turchia. Dopo diversi giorni di blocco e trattative tra l’Eni e i governi di Cipro, Italia e Turchia, la nave ha quindi rinunciato, almeno per ora, ai lavori di perforazione. Secondo alcune versioni, smentite però dal ministero italiano della Difesa, prima di abbandonare l’area la nave avrebbe provato, d’accordo con il governo di Cipro, a forzare il blocco navale imposto dalla Turchia, trovando però l’opposizione delle navi turche.

Il 23 febbraio Claudio De Scalzi, amministratore delegato di Eni, aveva detto: «Non ci ritiriamo da Cipro, siamo abituati ad avere possibili contenziosi. Dipende ora dalle decisioni che verranno prese da Cipro Nord e Cipro Sud. Abbiamo dei permessi che durano moltissimi anni».

Tag: eni-saipem