Una delle storie più belle di queste Olimpiadi riguarda Winnie the Pooh

Le avete viste le foto dei pupazzi gialli sul ghiaccio della Gangneung Ice Arena? C'entra il miglior pattinatore artistico di sempre

Yuzuru Hanyu circondato da pupazzi alla Gangneung Ice Arena dopo l'esibizione che gli ha fatto vincere l'oro nel pattinaggio artistico (ARIS MESSINIS/AFP/Getty Images)

Uno degli atleti che verranno più associati ai XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang sarà il pattinatore artistico giapponese Yuzuru Hanyu, che in Corea del Sud, a soli 23 anni, ha vinto la sua seconda medaglia d’oro olimpica diventando il primo pattinatore di figura a vincere due titoli consecutivi nel singolo negli ultimi 66 anni. Hanyu è stato uno degli atleti giapponesi con più seguito in Corea del Sud: nell’ultima settimana la Gangneung Ice Arena di Pyeongchang si è letteralmente riempita di suoi sostenitori, i quali, al termine delle esibizioni, hanno lanciato verso di lui decine di pupazzi di Winnie the Pooh, per una ragione precisa.

Per scaramanzia e per altri motivi personali, Hanyu è solito viaggiare sempre con un Winnie the Pooh. Alle Olimpiadi, tuttavia, le regole sui marchi e gli sponsor sono particolarmente rigide e Hanyu non ha potuto portarsi il pupazzo nelle arene di Pyeongchang. Per questo motivo sabato scorso, al termine dell’esibizione che gli ha fatto vincere il secondo oro olimpico, rendendolo definitivamente uno dei migliori pattinatori della storia, i suoi sostenitori hanno lanciato decine di Winnie the Pooh sul ghiaccio.

I pupazzi sono stati raccolti da alcune bambine — pattinatrici coreane volontarie alla Gangneung Ice Arena — le quali hanno creato una scena ancora più memorabile, con Hanyu al centro della pista inchinato verso il pubblico e uno groviglio di bambine sui pattini vestite di viola che giravano per la pista con dei pupazzi di Winnie the Pooh in braccio, visibilmente contente. I pupazzi sono stati raccolti a bordo della pista e Hanyu, nelle interviste del dopo gara, ha detto che li donerà tutti alle organizzazioni benefiche locali.

Una pattinatrice volontaria raccoglie i pupazzi alla Gangneung Ice Arena (Maddie Meyer/Getty Images)

Quattro anni fa, a Sochi 2014, Hanyu fu l’unica medaglia d’oro giapponese della manifestazione. A Pyeongchang è rientrato da un infortunio e per questo non ha partecipato alla competizione a squadre. Oltre ai due ori olimpici, in carriera è stato due volte campione mondiale, nel 2014 e nel 2017, ha stabilito dodici record del mondo di punteggio e attualmente detiene i record mondiali per programma corto, libero e punteggio finale. Di lui si è parlato anche perché l’11 marzo del 2011, mentre si allenava sulla pista della sua città, Sendai, fu sorpreso dal terremoto di magnitudo 9 sviluppatosi al largo delle coste nordorientali giapponesi, che poi generò uno tsunami che uccise più di 20.000 persone. L’abitazione della sua famiglia fu danneggiata, anche se non in modo grave, e Hanyu e i suoi familiari passarono alcuni giorni in un centro di accoglienza, prima di farci ritorno.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.