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  • lunedì 19 febbraio 2018

Il Benevento non è più il Benevento

L'ultima in classifica della Serie A ha comprato 10 nuovi giocatori in poche settimane e da gennaio ha già fatto più punti che in tutto il girone di andata

Bacary Sagna e Cheick Diabatè esultano dopo il gol della vittoria segnato a Crotone (Francesco Pecoraro/Getty Images)

Nella finestra invernale del calciomercato della Serie A il Benevento ha attirato molte attenzioni nonostante sia ultima in classifica e la più vicina alla retrocessione in Serie B. Nella prima parte di stagione infatti, si è rivelata completamente inadatta a disputare un campionato di Serie A e ha subito ben 14 sconfitte di fila prima di ottenere il suo primo punto di sempre nel massimo campionato italiano di calcio. Quella squadra, però, ora non esiste più. Nella quattro settimane di gennaio dedicate alla compravendita di giocatori, la società ha venduto quattro titolari — fra cui Amato Ciciretti, considerato il più talentuoso della rosa — e ne ha comprati dieci di nuovi, rivoluzionando la squadra.

Solo un giocatore dei dieci acquistati è italiano e conosce già la Serie A: si tratta dell’esperto portiere Christian Puggioni, scambiato con la Sampdoria per il portiere sloveno Vid Belec. Tutti gli altri non hanno mai giocato in Italia, vengono da campionati stranieri e due di loro erano senza contratto. Partendo dalla difesa, la dirigenza del Benevento ha acquistato il francese Jean-Claude Billong dagli sloveni del Maribor e i terzini Alin Tosca e Bacary Sagna.

Bacary Sagna, ex terzino di Arsenal e Manchester City, da gennaio al Benevento (Francesco Pecoraro/Getty Images)

Tosca ha 27 anni, è romeno ed è stato acquistato dal Betis Siviglia. Sagna invece di anni ne ha 35 e fino all’anno scorso giocava con il Manchester City di Pep Guardiola. È stato anche titolare nella Nazionale francese e prima di trasferirsi al City era stato sette anni a Londra con l’Arsenal. Era senza contratto dalla scorsa estate, dopo non averlo rinnovato.

Per il centrocampo e per il reparto offensivo sono arrivati il serbo Filip Djuricic, da due anni alla Sampdoria, e il brasiliano Guilherme, che gioca nel ruolo di ala e negli ultimi quattro anni è stato titolare al Legia Varsavia, la squadra più forte del campionato polacco, l’anno scorso ai gironi di Champions League. Oltre a loro si è unito alla squadra anche Sandro, centrocampista brasiliano preso in prestito dai turchi dell’Antalyaspor e noto per aver giocato sette anni in Inghilterra, al Tottenham e al Queens Park Rangers. Per l’attacco è stato scelto il maliano Cheick Diabaté, preso in prestito dai turchi dell’Osmanlispor. Diabaté è cresciuto nelle giovanili del Bordeaux, squadra per cui ha giocato sette anni: è alto 1 metro e 94 e viene utilizzato come “ariete” per sponde e colpi di testa in area.

Sandro, ex centrocampista brasiliano di Tottenham e QPR da gennaio al Benevento (Francesco Pecoraro/Getty Images)

Come scrive il sito di analisi calcistica Ultimo Uomo, gran parte di questi giocatori sono arrivati a Benevento temporaneamente, per giocarsi le loro possibilità di ottenere un contratto migliore con altre squadre di Serie A aiutando la squadra a raggiungere la salvezza, anche se sembra molto difficile che ciò accada. Questo ha reso possibile per la dirigenza campana ingaggiare giocatori di livello superiore a quelli con cui aveva iniziato la stagione, anche se si tratta di calciatori o vicini al ritiro o fuori forma da tempo e per questo poco utilizzati nelle loro precedenti squadre.

Nell’ultimo turno di campionato, intanto, Sandro e Diabaté hanno segnato due dei tre gol con cui il Benevento ha vinto in casa contro il Crotone: ora la squadra è a 7 punti dalla penultima, l’Hellas Verona (che però ha una partita in meno), e a 11 dalla quartultima, cioè la prima fuori dalla zona retrocessione.

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