Gli italiani più attesi a Pyeongchang

Chi sono gli atleti di punta della Nazionale italiana alle Olimpiadi invernali, che iniziano venerdì

Federica Brignone, Sofia Goggia e Nadia Fanchini festeggiano con la Nazionale di sci la tripletta italiana nella discesa libera di Bad Kleinkirchheim (Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images)

La delegazione italiana alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang sarà composta da 121 atleti – 48 donne e 73 uomini – e sarà la più numerosa di sempre dopo quella che si presentò a Torino 2006 (lì furono 179). Gli italiani gareggeranno in 14 delle 15 discipline olimpiche: ci manca solo la squadra di hockey su ghiaccio. La regione più rappresentata sarà il Trentino-Alto Adige, con 59 atleti, seguita dalla Lombardia, con 19 atleti, e dal Veneto, che ne avrà 14. Alle ultime Olimpiadi invernali, quelle di Sochi, gli italiani furono in tutto 113, che in tredici discipline ottennero otto medaglie (nessun oro, 2 argenti e 6 bronzi) concludendo il medagliere olimpico al ventiduesimo posto. Le previsioni in vista di Pyeongchang sono migliori, dato che negli ultimi quattro anni la Nazionale italiana ha visto crescere almeno una decina di atleti molto promettenti, molti dei quali arrivano in Corea del Sud nel miglior momento delle loro carriere.

Loro sono gli atleti di punta della delegazione italiana ai XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang:

Sofia Goggia
Sci alpino

È nata a Bergamo il 15 novembre 1992 e da almeno tre anni è una delle migliori sciatrici italiane in attività. Ha debuttato nel circuito FIS – cioè quello dello sci professionistico – nel 2007 e nel 2011 nella Coppa del Mondo. L’anno scorso è arrivata terza nella classifica generale, seconda nella classifica di discesa libera e terza nello slalom gigante. Nella Coppa del Mondo iniziata lo scorso ottobre ha vinto due prove di discesa libera e ha raggiunto il secondo piazzamento in due occasioni: ora è quinta nella classifica generale e prima nella classifica di specialità, con un discreto vantaggio sulla statunitense Lindsey Vonn.

Lo scorso gennaio, sulla pista austriaca Franz Klammer, Goggia ha concluso la discesa libera davanti alle connazionali Federica Brignone e Nadia Fanchini, che insieme a lei hanno completato il podio tutto italiano della prova. Per Goggia è stata la prima vittoria nell’edizione 2017/2018 della Coppa del Mondo: fino a lì il suo miglior risultato era stato il secondo posto ottenuto a dicembre nel super gigante di Val-d’Isere. Pochi giorni dopo ha vinto anche la discesa libera di Cortina d’Ampezzo, sulla pista Olimpia delle Tofane. Ha concluso la prova con il miglior tempo davanti alle sciatrici statunitensi Lindesy Vonn e Mikaela Shiffrin, consolidando la sua posizione nella classifica di specialità. A Pyeongchang è tra le favorite sia nella prova di discesa libera che nel supergigante.

Sofia Goggia nel discesa libera di Garmisch-Partenkirchen del 4 febbraio, in cui è arrivata seconda (Hans Bezard/Agence Zoom/Getty Images)

Federica Brignone
Sci alpino

È nata a Milano il 14 luglio 1990 e abita a La Salle, in Valle d’Aosta. È figlia di Maria Rosa Quario, ex sciatrice della Nazionale italiana tra gli anni Settanta e Ottanta, e di Daniele Brignone, che di professione fa il maestro di sci. Ha debuttato nel circuito FIS nel 2005 e nel 2007 nella Coppa del Mondo femminile: da allora ha ottenuto sette vittorie, cinque delle quali nell’ultimo anno. Il 19 marzo del 2017 ha vinto lo slalom gigante di Aspen, davanti alle altre due italiane Sofia Goggia e Marta Bassino, completando così il podio tutto italiano come non succedeva dallo slalom gigante di Narvik (Norvegia) del 1996.

Nella Coppa del Mondo 2017/2018 è quarta nella classifica dello slalom gigante, dopo aver vinto a Schlossberg, in Austria, ed essersi piazzata terza nella prova di Plan de Corones. Quelle di Pyeongchang saranno le sue seconde Olimpiadi invernali, dopo che a Sochi 2014 si piazzò 11ª nella supercombinata e non riuscì a concludere le prove di slalom gigante e speciale. A Pyeongchang è tra le favorite nel gigante e nel supergigante e può ottenere un buon piazzamento anche nella discesa libera.

Federica Brignone nello slalom gigante di Lenzerheide, in Svizzera, lo scorso gennaio (FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

Dominik Paris
Sci alpino

Paris ha 28 anni, è nato a Merano ed è cresciuto a Lana, un piccolo comune limitrofo. Ha esordito in Coppa Europa nel 2007 e nel 2008 in Coppa del Mondo. In carriera ha ottenuto ventuno podi nelle prove della Coppa del Mondo, fra cui nove vittorie. Dopo aver concluso l’ultima edizione del “circo bianco” all’ottavo posto nella classifica generale e in terza posizione nella classifica della discesa libera, quest’anno Paris è nono in generale e terzo nella classifica di specialità dopo una vittoria a Bormio e un terzo posto a Garmisch-Partenkirchen.

L’anno scorso Paris vinse la discesa libera di Kitzbühel, in Austria, ritenuta la pista più emozionante e impegnativa dello sci professionistico, nonché la più pericolosa. Paris salì sul podio anche nel 2015, quando concluse la prova al secondo posto, e nel 2013, anno della sua prima vittoria. È uno dei pochi sciatori professionisti ad aver vinto più di una volta a Kitzbühel. Quelle di Pyeongchang saranno le sue terze Olimpiadi invernali: punta alla discesa libera ma può ottenere un buon piazzamento anche nel supergigante e nella combinata alpina.

Dominik Paris nella discesa libera di Garmisch-Partenkirchen (Alexis Boichard/Agence Zoom/Getty Images)

Peter Fill
Sci alpino

Fill ha 35 anni, è nato a Bressanone, in provincia di Bolzano, e in carriera ha vinto la Coppa del Mondo di discesa libera nel 2016 e nel 2017 (è stato il primo italiano a riuscirci). L’ultima l’ha vinta dopo essere arrivato secondo nell’ultima gara della stagione ad Aspen, negli Stati Uniti, pur non avendo vinto nessuna delle gare nel corso della stagione: è però andato quasi sempre a punti, dimostrando grande costanza nelle prove.

Con il terzo posto ottenuto lo scorso 12 gennaio sulla pista di Wengen, in Svizzera, ha vinto la Coppa del mondo di combinata: nelle due gare disputate (la prima a Bormio, dove è arrivato secondo) ha ottenuto complessivamente il punteggio più alto fra i partecipanti. A Pyeongchang punterà tutto sulla discesa libera e sulla combinata alpina.

Peter Fill nella discesa libera di Garmisch-Partenkirchen lo scorso 27 gennaio (Alexis Boichard/Agence Zoom/Getty Images)

Christof Innerhofer
Sci alpino

Nonostante non abbia ancora ottenuto successi o piazzamenti nell’ultima Coppa del Mondo, nel corso della sua carriera Innerhofer ha saputo dare il meglio di sé negli appuntamenti più importanti ed è inoltre uno degli atleti più versatili della Nazionale italiana. È nato a Brunico il 17 dicembre 1984 ed è alla terza Olimpiade: otto anni fa a Vancouver arrivò diciannovesimo nella discesa libera, sesto nel supergigante e ottavo in supercombinata. A Sochi 2014 invece vinse il bronzo nella super combinata e l’argento nella discesa libera.

Tra i suoi successi più importanti ai campionati mondiali ci sono le tre medaglie vinte a Garmisch, in Germania, nel 2011: arrivò primo nel supergigante, secondo nella supercombinata e terzo nella discesa libera. Non vince una gara di Coppa del Mondo dal 2013. A Pyeongchang gareggerà nella discesa libera, nel supergigante e nella combinata alpina.

Christof Innerhofer durante la discesa libera di Garmisch-Partenkirchen lo scorso 25 gennaio (Alexis Boichard/Agence Zoom/Getty Images)

Federico Pellegrino
Sci di fondo

È la più grande speranza di medaglia italiana nello sci di fondo. È nato ad Aosta l’1 settembre 1990 e arriva alle Olimpiadi di Pyeongchang forte di alcuni importanti successi ottenuti negli ultimi tre anni: ha vinto l’oro nella sprint in tecnica libera ai Mondiali di Lahti del 2017, un argento nel team sprint in tecnica classica, sempre a Lahti, un bronzo nel team sprint a tecnica libera ai Mondiali di Falun del 2015 e dodici vittorie in Coppa del Mondo. Alle Olimpiadi di Sochi nel 2014 si piazzò all’undicesimo posto: a Pyeongchang può ottenere una medaglia sia nello sci di fondo individuale sia in quello a squadre, con il compagno di Nazionale Dietmar Noeckler.

Federico Pellegrino ai Mondiali di Lahti del 2017 (Matthias Hangst/Getty Images)

Arianna Fontana
Pattinaggio di velocità

Ad ottobre è stata scelta dal CONI per essere la portabandiera della delegazione italiana alla cerimonia di apertura della Olimpiadi invernali di Pyeongchang. È originaria di Sondrio, ha 26 anni ed è specializzata nel pattinaggio short track, disciplina in cui ha vinto un argento e quattro bronzi olimpici e la Coppa del Mondo del 2012. È stata inoltre campionessa europea per sei volte dal 2008 al 2017. È sposata con il pattinatore italoamericano Anthony Lobello.

A Torino 2006 divenne l’atleta italiana più giovane a salire sul podio ai Giochi invernali ad appena 15 anni e 314 giorni. A Pyeongchang la vedremo nei 500, 1000 e 1500 metri: è tra le favorite nei 500 e nei 1500.

Arianna Fontana ai campionati europei di Dresda nel 2014 (ROBERT MICHAEL/AFP/Getty Images)

Carolina Kostner
Pattinaggio artistico

Kostner ha 30 anni, è nata a Bolzano ed è considerata una delle pattinatrici italiane più forti di sempre. In carriera è stata sette volte campionessa italiana, cinque volte europea e una volta campionessa mondiale (nella stagione 2011-2012). Alle Olimpiadi di Sochi ha vinto la sua prima medaglia olimpica, un bronzo, e a Pyeongchang, senza la pressione di dover ottenere una medaglia olimpica, potrebbe anche riuscire a ripetere il risultato di Sochi. Nei Campionati europei in cui ha gareggiato a gennaio si è aggiudicata la medaglia di bronzo (la sua undicesima medaglia continentale).

Carolina Kostner ai Campionati europei di Mosca del 2018 (YURI KADOBNOV/AFP/Getty Images)

Dorothea Wierer
Biathlon

Può già definirsi l’atleta italiana più vincente di sempre nella Coppa del Mondo di biathlon, e lo è stata anche a livello giovanile. È nata a Brunico il 3 aprile del 1990 ed è cresciuta a Rasun Anterselva, in provincia di Bolzano, dove abita tuttora. In carriera ha vinto un bronzo olimpico nella staffetta mista a Sochi 2014, un argento e due bronzi ai Mondiali. Ha ottenuto inoltre 29 podi nella Coppa del Mondo, che ha vinto nel 2016.

Dorothea Wierer nella prova di Coppa del Mondo di sci di fondo ad Anterselva lo scorso 21 gennaio (Laurent Salino/Agence Zoom/Getty Images)

Michela Moioli
Snowboard

È nata ad Alzano Lombardo il 17 luglio 1995 ed è specializzata nello snowboard cross. In molti la definiscono l’atleta italiana più in forma e vincente del momento: e lei lo sta confermando settimana dopo settimana. Domenica scorsa ha ottenuto la sua seconda vittoria consecutiva nella Coppa del Mondo di snowboardcross, grazie alla quale ha consolidato il suo primo posto in classifica generale. A Pyeongchang è tra le favorite nella prova di cross.

Michela Moioli in una prova della Coppa del Mondo 2017 a Montafon, in Austria (Laurent Salino/Agence Zoom/Getty Images)

 

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