• Italia
  • mercoledì 22 novembre 2017

La notizia falsa della bambina musulmana stuprata dal “marito” a Padova

Era circolata su diversi quotidiani, ma è stata smentita dai Carabinieri della città

Ieri su diversi quotidiani italiani è comparsa la notizia di una bambina musulmana di 9 anni stuprata dall’uomo a cui era stata data in sposa, che invece ne aveva 35. La vicenda aveva attirato le attenzioni dei giornali perché ambientata in Italia, a Padova: nell’articolo originale – pubblicato dal Messaggero – si diceva anche che l’uomo era stato arrestato dalle autorità italiane. La notizia però è falsa, come hanno raccontato i carabinieri di Padova al Fatto Quotidiano: «Negli ultimi anni non ci siamo occupati di un caso del genere e anche se se ne fosse occupata un’altra forza di polizia sicuramente ne avremmo avuto notizia».

Non sappiamo esattamente come sia nata la notizia originale, che tuttavia era molto scarna e poteva essere ripresa con maggiori cautele. Mancavano dettagli su dove e quando fosse avvenuta la violenza; non c’era nessun riferimento alle due famiglie coinvolte, quella della bambina e quella dello “sposo”; l’arresto dell’uomo non era confermato da nessuna fonte ufficiale.

Nonostante questo, la notizia è stata data per buona fra gli altri da Libero, Giornale, Gazzettino, Secolo d’Italia e Fatto Quotidiano, che l’hanno pubblicata sui loro siti. La Zanzara, la nota trasmissione di Radio24, ci ha aperto la puntata di ieri.

Quasi subito, la notizia è stata commentata e ripresa da diversi leader locali della Lega e dal suo segretario Matteo Salvini.

Già nel pomeriggio di ieri erano arrivate le prime smentite della procura, pubblicate dal Giornale. In seguito il Fatto Quotidiano ha verificato la notizia con i Carabinieri di Padova, pubblicando la loro dichiarazione e scusandosi per aver dato una notizia falsa. Anche Mattia Feltri della Stampa si è scusato per averla data per buona nella sua rubrica “Il Buongiorno”.

LA FAKE DELLA SPOSA BAMBINAIl Buongiorno di oggi, accidenti, nasceva da una fake news e per questo abbiamo deciso di…

Posted by Mattia Feltri on Mittwoch, 22. November 2017

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