Il mediano di mischia Marcello Violi durante il test-match fra Italia e Figi (MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)
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  • sabato 18 Novembre 2017

Un’altra prova per l’Italia del rugby

Dopo la vittoria contro Figi, oggi la Nazionale di rugby affronterà degli avversari di livello superiore: l'Argentina, a Firenze

Il mediano di mischia Marcello Violi durante il test-match fra Italia e Figi (MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Una settimana dopo il primo test-match autunnale contro le isole Figi, questo pomeriggio alle 15 la Nazionale italiana di rugby giocherà contro l’Argentina all’Artemio Franchi di Firenze, lo stadio dove un anno fa ottenne una storica vittoria contro il Sudafrica. È il secondo test-match autunnale dei tre in programma a novembre, e come una settimana fa sarà l’occasione per vedere i progressi della Nazionale sotto la gestione di Conor O’Shea. L’Italia si è presentata ai test-match di novembre con l’obiettivo di ottenere almeno una vittoria, arrivata già contro le Figi dopo una prestazione soddisfacente. Ora con l’Argentina dovrà alzare l’asticella, dato che la Nazionale sudamericana si può considerare una squadra più difficile da affrontare, nonostante sia appena dietro Figi nel ranking mondiale.

Il calendario dei test-match ha messo in fila tre avversari che presentano degli stili di gioco e dei livelli di difficoltà crescenti. Figi era una squadra molto forte fisicamente e poco incline a giocare secondo rigidi schemi tattici. L’Argentina invece può contare su di una minor prestanza fisica ma ha maggior rapidità. Come le Figi fa molto affidamento sulle iniziative personali dei propri giocatori e predilige uno stile di gioco più fluido, dove i compiti fra i vari reparti non sono così delineati. Uno degli aspetti più particolari del gioco degli argentini è l’aggressione che praticano sistematicamente nei confronti del portatore di palla avversario, a cui l’Italia non dovrà farsi trovare impreparata.

O’Shea ha deciso di confermare tutti e quindici i titolari scesi in campo contro le Figi e gli unici due cambi riguardano due sostituzioni fra i giocatori in panchina: Federico Ruzza al posto di Marco Lazzaroni in seconda linea e il mediano di mischia Tito Tebaldi al posto di Edoardo Gori. Nella conferenza stampa data in settimana, O’Shea ha detto: «Nella partita con le Figi, la prima dopo diversi mesi, abbiamo commesso alcuni comprensibili errori, ma per sabato mi aspetto di alzare il livello del nostro gioco. Abbiamo creato molto e finalizzato poco, per questo confermando la squadra penso che si andranno a limare gli errori commessi. Voglio vedere pazienza e precisione».

Sarà una partita difficile, e una sconfitta — anche netta — è da mettere in conto. L’Italia non batte l’Argentina addirittura dal 2008 e il divario fra le due Nazionali con il tempo è aumentato. Basti pensare al quarto posto ottenuto dagli argentini ai Mondiali del 2015. Ma i “Pumas” sono anche una Nazionale in crisi di risultati, dato che non vincono da sette partite consecutive. Inoltre arrivano a Firenze dopo tre mesi intensi in cui hanno disputato il Rugby Championship e un test-match contro l’Inghilterra in cui hanno speso parecchie energie.