Luciano Spalletti in panchina al San Paolo di Napoli (CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)
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  • lunedì 23 Ottobre 2017

Il gran lavoro di Luciano Spalletti

Il campionato è ancora lungo e Spalletti allena l'Inter solamente da quattro mesi: quello che ha fatto fin qui, però, promette bene

Luciano Spalletti in panchina al San Paolo di Napoli (CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Se dopo nove giornate di campionato l’Inter si ritrova ancora al secondo posto a soli due punti di distanza dal Napoli, primo in classifica, gran parte del merito va al suo allenatore, Luciano Spalletti. Il miglioramento che la squadra ha avuto negli ultimi quattro mesi, cioè da quando Spalletti ha assunto l’incarico, è stato per molti versi impressionante, soprattutto se si considera che per l’intera passata stagione l’Inter aveva dimostrato di essere una squadra potenzialmente molto forte ma disunita e con evidenti problemi di atteggiamento.

Da inizio stagione l’Inter non ha sbagliato una sola partita, nonostante abbia da migliorare ancora molti aspetti del proprio gioco. Negli scontri diretti contro Roma, Milan e Napoli la squadra è rimasta sempre in partita riuscendo a creare occasioni da gol fino all’ultimo minuto, anche nei momenti più difficili. Nel derby contro il Milan è riuscita a vincere anche se nel secondo tempo erano stati gli avversari a fare il gioco. Qualcosa di simile era successo contro la Roma, dove la squadra era riuscita addirittura a vincere in mezz’ora dopo aver subìto il gioco della Roma per quasi un’ora. Contro il Napoli, che in questo momento è la squadra più complicata da affrontare in Serie A, ha disputato un’altra ottima partita dal punto di vista difensivo, riuscendo a non subire gol da una squadra che segnava da 26 partite consecutive e che è solita creare occasioni da gol appena entra in possesso della palla.

Gli acquisti fin qui più utilizzati — Skriniar, Vecino e Borja Valero — si sono rivelati azzeccati e funzionali al gioco della squadra. Il difensore slovacco Skriniar, in particolare, sta facendo delle partite di altissimo livello, anche se è arrivato da pochi mesi, ha 22 anni e prima dell’Inter aveva giocato in Slovacchia e un solo anno alla Sampdoria. Icardi, Handanovic e Perisic sono i migliori giocatori su cui l’Inter può fare affidamento in questo momento, mentre anche altri titolari danno l’idea di essere migliorati, come si è potuto vedere per esempio dalle ultime prestazioni di Candreva, Vecino e D’Ambrosio.

Al primo anno di Spalletti, l’Inter probabilmente non ha ancora ciò che serve per giocarsi lo Scudetto, ma a questo punto sembra in piena corsa per tornare a qualificarsi per la Champions League. Ha ampi margini di miglioramento, se si considera anche che può allenarsi senza interruzioni, dato che non partecipa alle coppe europee, e la sessione invernale del calciomercato potrebbe inoltre darle una mano per rimanere dov’è ora con l’acquisto di qualche rinforzo.