Una bandiera russa sventolata durante la manifestazione di protesta contro il governo a Mosca il 7 ottobre 2017 (MLADEN ANTONOV/AFP/Getty Images)
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  • domenica 8 ottobre 2017

Le manifestazioni contro Putin in Russia

Ieri i sostenitori di Alexei Navalny hanno protestato in oltre 80 città, e ci sono stati più di 250 arresti

Una bandiera russa sventolata durante la manifestazione di protesta contro il governo a Mosca il 7 ottobre 2017 (MLADEN ANTONOV/AFP/Getty Images)

Ieri in Russia sono state organizzate numerose manifestazioni di protesta contro il presidente russo Vladimir Putin, che proprio il 7 ottobre ha compiuto 65 anni. In più di ottanta città ci sono stati dei cortei, per la maggior parte non autorizzati: erano quasi tutti molto piccoli – in alcuni casi hanno partecipato poche decine di persone – tranne quelli di Mosca e San Pietroburgo, che erano tra quelli non autorizzati. A Mosca, i manifestanti hanno cercato di raggiungere il Cremlino, ma sono stati fermati dalla polizia. In tutta la Russia più di 250 persone sono state arrestate dalla polizia, e quasi tutte sono poi state rilasciate.

Oltre a protestare contro il governo, i manifestanti chiedevano che sia permesso ad Alexei Navalny, tra i più noti avversari politici di Putin, di candidarsi alle elezioni presidenziali che si terranno nel marzo del 2018, cosa che non può fare perché è stato condannato per appropriazione indebita lo scorso febbraio. Navalny non ha partecipato alle proteste perché al momento si trova in carcere, per la terza volta quest’anno: sta scontando una condanna di 20 giorni per aver ripetutamente organizzato dei ritrovi pubblici non autorizzati.

Sostenitori di Alexei Navalny nella manifestazione di San Pietroburgo, il 7 ottobre 2017; sui fogli che tengono in mano c’è scritto «Navalny 2018» (OLGA MALTSEVA/AFP/Getty Images)

I manifestanti si sono scontrati con la polizia soprattutto a San Pietroburgo, che è la città d’origine di Putin e la seconda più popolosa della Russia. Circa tremila persone hanno partecipato alla manifestazione, molti reggendo dei cartelli con la scritta «Navalny 2018». Secondo i giornali russi un gran numero di persone è stato arrestato dopo che alcuni manifestanti hanno cercato di rompere una linea della polizia. Secondo il sito OVD-Info, che si occupa del rispetto dei diritti umani, le persone arrestate a San Pietroburgo sono state 62 e la maggior parte sono state rilasciate.

Alcuni poliziotti russi portano via un manifestante arrestato a San Pietroburgo, il 7 ottobre 2017 (OLGA MALTSEVA/AFP/Getty Images)

Già la mattina di sabato c’erano stati altri arresti tra gli organizzatori della manifestazione, tra cui i capi del gruppo per la democrazia Open Russia, sostenuto dall’ex oligarca in esilio Mikhail Khodorkovsky. Anche a Smolensk, Tver, Stavropol, Irkutsk, Yakutsk e Perm gli organizzatori delle manifestazioni sono stati arrestati preventivamente. Secondo OVD-Info il numero totale di arresti della giornata, avvenuti in 26 città, è di 271.

L’arresto di alcuni manifestanti a San Pietroburgo, il 7 ottobre 2017 (AP Photo/Dmitri Lovetsky)

C’è stata una piccola protesta contro Putin anche a Kiev, in Ucraina: un’attivista del gruppo femminista FEMEN si è travestita da Marilyn Monroe – ma a seno scoperto, come in tutte le proteste del gruppo – e ha cantato la famosa “Happy Birthday, Mr. President”, che l’attrice americana cantò a una festa di compleanno di John Fitzgerald Kennedy.

L’attivista di FEMEN vestita da Marilyn Monroe per il compleanno del presidente russo Vladimir Putin sul piedistallo di un monumento sovietico distrutto a Kiev, in Ucraina, il 7 ottobre 2017 (SERGEI SUPINSKY/AFP/Getty Images)

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