Un cane siede su un divano piazzato sulle strade deserte durante lo Yom Kippur a Ramat Gan, periferia di Tel Aviv, 29 settembre 2017 (AP Photo/Oded Balilty)
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  • sabato 30 Settembre 2017

Com’è Tel Aviv durante lo Yom Kippur

Quasi deserta: negozi e ristoranti sono chiusi e le strade sono aperte solo alle biciclette

Un cane siede su un divano piazzato sulle strade deserte durante lo Yom Kippur a Ramat Gan, periferia di Tel Aviv, 29 settembre 2017 (AP Photo/Oded Balilty)

Oggi gli ebrei celebrano lo Yom Kippur, la più importante ricorrenza del calendario ebraico: è il “giorno dell’espiazione”, in cui si digiuna, si prega e ci si astiene dalla stragrande maggioranza delle attività. È cominciato ieri sera al tramonto e finirà questa notte. In Israele è evidente che si tratta di un giorno particolare perché le attività commerciali sono chiuse, le strade sono deserte e non c’è trasporto pubblico; anche le reti televisive e le radio non trasmettono nulla. Per chi la ritiene un’attività adeguata – come gli israeliani non religiosi – è un’ottima occasione per insegnare ai propri figli ad andare in bicicletta sulle strade normalmente molto trafficate di Tel Aviv, o per trasferire il proprio divano sul marciapiede sotto casa.

Un giorno allo Yom Kippur