Antonio Candreva e Mauro Icardi in Inter-Fiorentina (MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)
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  • lunedì 21 Agosto 2017

È l’anno dei Mondiali, e conterà molto

Da quali giocatori di Serie A è lecito aspettarsi una grande stagione in vista dei Mondiali in Russia

Antonio Candreva e Mauro Icardi in Inter-Fiorentina (MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

La prima giornata della nuova Serie A si è giocata nel fine settimana appena passato e ha portato con sé un bel po’ di novità. Dopo anni di discussioni ora la moviola è finalmente in campo e ha già aiutato gli arbitri in diverse partite, evitando decisioni sbagliate e polemiche (o alimentandone altre, ma almeno nuove). Quest’anno, inoltre, al termine del campionato saranno quattro le squadre a qualificarsi alla Champions League, e non più tre, con tutti i benefici che questa cosa porterà sia alla Serie A che ai club, nessuno dei quali dovrà passare per i preliminari avendo il posto ai gironi già garantito. Ma sarà un anno particolare anche perché il 14 giugno 2018 inizieranno i Mondiali in Russia e le stagioni che precedono una Coppa del Mondo sono un po’ diverse da tutte le altre: i giocatori che non sono mai stati convocati dalla loro Nazionale — perché giovani o mai considerati — hanno solitamente una grossa ragione in più per dare il meglio di sé.

Tra i più importanti calciatori della Serie A, quello che più di tutti si gioca una convocazione per i Mondiali è Mauro Icardi, attaccante argentino e capitano dell’Inter. Nonostante abbia 24 anni e sia da almeno due stagioni uno dei centravanti più forti d’Europa, Icardi ha giocato solamente una partita ufficiale con la Nazionale argentina, entrando in campo per i sette minuti finali in un incontro di quattro anni fa con l’Uruguay. Da allora non è stato più convocato e ha saltato Mondiali e Coppa America vedendosi spesso scavalcato da giocatori improbabili (Lucas “El camello” Pratto e Lucas Alario, per dirne due), per diversi motivi: si dice che l’allenatore dell’Argentina alla fine conti poco e che a gestire la squadra sia un gruppetto di giocatori, che stabilisce chi viene convocato e chi resta fuori. Fin qui Icardi è stato tagliato fuori forse come ritorsione per aver sposato l’ex moglie di un altro calciatore argentino, Maxi Lopez, cosa che non è stata vista bene (ogni volta che parla di lui Maradona gli dà del traditore, per esempio).

Dopo le ultime deludenti prestazioni della squadra, però, a giugno la Federazione argentina ha assunto Jorge Sampaoli, uno degli allenatori più apprezzati in circolazione, che dal suo arrivo sembra aver preso in mano la situazione. Quest’estate Sampaoli ha convocato Icardi per la tournée asiatica e pochi giorni fa lo ha convocato nuovamente per i prossimi incontri di qualificazione ai Mondiali: secondo i giornali prenderà il posto da titolare di Gonzalo Higuain e giocherà come unica punta davanti a Messi e Dybala. Anche per questo, quindi, in molti si aspettano che Icardi faccia ancora meglio della passate stagioni in Serie A, dove peraltro dal 2014 non scende sotto i 22 gol stagionali. In questo sarà probabilmente aiutato dall’Inter, che dopo un anno disastroso ora sembra sia tornato almeno alla normalità: domenica sera contro la Fiorentina ha già segnato la sua prima doppietta in questa stagione (e ha un nuovo allenatore, Luciano Spalletti, che l’anno scorso alla Roma ha messo Edin Dzeko nelle condizioni di segnare 39 gol in una sola stagione).

Come Icardi, anche Alejandro Gómez dell’Atalanta può sperare in una convocazione, che è già arrivata lo scorso maggio per le amichevoli asiatiche dell’Argentina, sempre per volere di Sampaoli e dopo aver disputato un stagione strepitosa con l’Atalanta. E poi ci sono da tenere d’occhio Federico Fazio, difensore della Roma, e Mateo Musacchio, nuovo centrale del Milan.

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Fra gli italiani che possono ambire a un posto in Nazionale ci sono Amadou Diawara, Lorenzo Pellegrini e Roberto Gagliardini, per cominciare. Diawara ha 20 anni, è nato e cresciuto a Conakry, in Guinea, fino a quando aveva 10 anni. Da allora vive in Italia e ora è uno dei giovani centrocampisti più talentuosi che si possano trovare in Serie A, e nel Napoli di Sarri si sta confermando dalla passata stagione come uno dei mediani più bravi del campionato. Diawara ha avviato da tempo le pratiche per prendere il passaporto italiano e non dovrebbe volerci molto perché lo ottenga, così come ha fatto Emerson Palmieri, terzino brasiliano della Roma già convocato in Nazionale al termine della passata stagione ma poi infortunatosi seriamente all’ultima partita di campionato. Pellegrini e Gagliardini, così come Federico Bernardeschi, sono stati fra i migliori giocatori a disposizione dell’Under-21 e possono ambire ad andare in Russia con la Nazionale maggiore. Fra i tre, tuttavia, Bernardeschi potrebbe essere quello che rischia di più, perché alla Juventus probabilmente troverà meno spazio che in altre squadre.

Per Sergej Milinkovic-Savic della Lazio potrebbe essere questa la stagione buona per affermarsi come uno dei migliori centrocampisti d’Europa, dopo essere stato fra i migliori della Serie A l’anno scorso. Milinkovic-Savic non è mai stato convocato dalla Nazionale maggiore serba, che ora è prima nel proprio girone di qualificazione. C’è poi la questione degli spagnoli che giocano in Italia, che pur essendo quasi tutti fra i migliori giocatori del campionato, si trovano ad avere una Nazionale che dispone di grandi giocatori in abbondanza. Sarà difficile vedere ai Mondiali Borja Valero, per esempio, mentre sembrano avere più possibilità i due spagnoli del Napoli, Jose Callejon e Raul Albiol.