• Mondo
  • mercoledì 16 agosto 2017

La nave di una ong spagnola è stata sequestrata per due ore dalla Guardia costiera libica

Ieri la ong spagnola Proactiva Open Arms ha scritto sui social network che la sua nave che opera nel Mediterraneo per soccorrere i migranti, Golfo Azzurro, era stata sequestrata dalla Guardia costiera libica in acque internazionali ed era stata poi costretta – sotto la minaccia delle armi – ad andare fino in acque libiche. Proactiva ha raccontato che, al momento del sequestro, Golfo Azzurro si trovava a più di 20 miglia nautiche dalle coste libiche, quindi fuori dalle acque territoriali della Libia, ma all’interno della zona “ricerca e soccorso” istituita la scorsa settimana dal governo libico. La Libia non ha specificato quanto sia estesa questa zona, ma ha avvertito le ong che non sono più autorizzate a entrarvi per le operazioni di soccorso dei migranti, a meno di ricevere una specifica autorizzazione dalle autorità. Golfo Azzurro è stata libera di andarsene dopo due ore dall’inizio del sequestro.

(Sequestro della nave Golfo Azzurro in acque internazionali da parte della Guardia costiera libica. Minacciano di sparare se non obbediamo agli ordini)

Proactiva è una delle poche ong che ancora operano nel Mediterraneo dopo l’approvazione del cosiddetto “codice di condotta” da parte del governo italiano, e soprattutto dopo l’istituzione della zona “ricerca e soccorso” da parte della Libia.

(Proactiva Open Arms)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.