L'ex portavoce della Casa Bianca Sean Spicer il 17 luglio 2017, durante la sua ultima conferenza stampa con i giornalisti nella Brady Briefing (AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)
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  • venerdì 21 Luglio 2017

Sean Spicer si è dimesso da portavoce della Casa Bianca

Dopo essere stato uno dei volti più visibili dell'amministrazione Trump: ha detto di essere in disaccordo con la nomina del nuovo responsabile della comunicazione

L'ex portavoce della Casa Bianca Sean Spicer il 17 luglio 2017, durante la sua ultima conferenza stampa con i giornalisti nella Brady Briefing (AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)

Sean Spicer, che dall’insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti era portavoce della Casa Bianca, si è dimesso venerdì, dicendo di essere in forte disaccordo con la decisione di Trump di nominare il finanziere Anthony Scaramucci come nuovo responsabile della comunicazione della Casa Bianca. Le dimissioni non sono ufficiali, ma sono state confermate da più fonti della Casa Bianca ai più importanti media americani. Spicer, che in quanto portavoce della Casa Bianca era la persona che parlava dal podio della sala stampa ai giornalisti, era diventato uno degli esponenti più visibili dell’amministrazione Trump – molto più di quanto lo sia normalmente il portavoce della Casa Bianca – per via del suo atteggiamento spesso aggressivo con i media. Negli ultimi mesi le conferenze stampa erano state tenute sempre meno da Spicer, e più spesso da Sarah Huckabee, la sua vice. Anche per questo motivo nelle scorse settimane diversi retroscena avevano parlato della possibilità che Spicer si dimettesse, o che venisse licenziato.

Proprio per il suo atteggiamento inusuale durante le conferenze stampa, in cui ha spesso difeso cose evidentemente false dette da Trump, Spicer era stato oggetto di un’imitazione del Saturday Night Live, fatta dall’attrice Melissa McCarthy, che aveva avuto molto successo.