Questo è un piccolo passo per un uomo, un grande dubbio per la fonetica

48 anni fa Neil Armstrong mise piede sulla Luna, ma che cosa disse esattamente? Una nuova ricerca ha provato a capirlo

(NASA)

Il 21 luglio di 48 anni fa, Neil Armstrong aprì il portello del modulo lunare e con movimenti un po’ impacciati a causa della grande tuta spaziale, scese la scaletta che avrebbe portato per la prima volta un essere umano sul suolo di un piccolo mondo diverso dal nostro: la Luna. In quell’occasione, Armstrong pronunciò una delle frasi più famose della storia, quella che praticamente sanno tutti:

Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità.

In quel momento così emozionante, con tutto il mondo che lo osservava in diretta televisiva a 389mila chilometri di distanza, Neil Armstrong non immaginava che la sua frase sarebbe rimasta per decenni al centro di una disputa sulle parole effettivamente pronunciante per sancire il primo passo dell’uomo sulla Luna.

Il dibattito sulla frase di Armstrong riemerge periodicamente, complici l’abitudine a festeggiare gli anniversari delle imprese spaziali e le nuove ricerche che ogni tanto vengono pubblicate sul tema. Il confronto è sulla presenza o meno dell’articolo indeterminativo inglese a (un in italiano), che cambia sensibilmente il senso della frase dello sbarco sulla Luna. Armstrong ha sempre sostenuto di essere convinto di avere detto “Un piccolo passo per un uomo” (“One small step for a man”) e non “Un piccolo passo per l’uomo” (“A small step for man”). Il fatto è che nel primo caso “un uomo” è riferito a una sola persona, mentre nel secondo può fare riferimento al genere umano in generale. La versione con a è grammaticalmente più corretta in inglese, senza contare che evita strane contraddizioni tra “genere umano” e “umanità” nella seconda parte della frase.

1. Neil Armstrong

Il problema è che le comunicazioni audio dalla Luna non erano di grande qualità, a causa delle interferenze e di evidenti limiti tecnici, quindi non era sempre possibile distinguere tutte le parole pronunciate dagli astronauti. Ascoltando la registrazione della frase di Armstrong, la maggior parte delle persone non sente mai l’articolo un nella frase prima di “uomo”, nonostante l’astronauta abbia sempre sostenuto di averlo pronunciato. La comunicazione non è solo poco comprensibile a causa del segnale disturbato, ma anche dal fatto che Armstrong stava vivendo una grande emozione, aveva il fiato corto e che parlava con uno spiccato accento del Midwest.

La registrazione dello sbarco è stata ascoltata e riascoltata, analizzata e studiata con software di ogni tipo negli ultimi anni per provare a risolvere i dubbi su “un uomo”. Nel 2006 alcuni ricercatori affermarono di essere riusciti a isolare l’articolo indeterminativo, dicendo che si era perso in un picco di interferenza durante la trasmissione verso la Terra. Studi seguenti non riuscirono però a ripetere i risultati dichiarati, aggiungendo nuovi argomenti all’annoso dibattito.

Un nuovo tassello alla diatriba si è aggiunto nel settembre dello scorso anno, quando un gruppo di ricercatori statunitensi ha pubblicato un interessante studio sulla rivista scientifica PLOS One: “Una nuova analisi della frase usata da Neil Armstrong per l’allunaggio: implicazioni sulla percezione del linguaggio, sulla funzione della riduzione della parola e sull’ambiguità acustica”. La linguista Melissa M. Baese-Berk dell’Università dell’Oregon e i suoi colleghi hanno analizzato registrazioni con la voce di persone del Midwest. Hanno poi coinvolto un gruppo di volontari da quell’area geografica degli Stati Uniti per valutare come pronunciano le parole “for” e “for a”, e come queste sono percepite da chi le sta ascoltando. I ricercatori hanno concluso che in molti casi le frasi con e senza a pronunciate con quell’accento sono indistinguibili. Questo indica che probabilmente lo fu anche la frase di Armstrong sulla Luna 48 anni fa.

Neil Armstrong

Ai volontari sono state inoltre proposte registrazioni dei due tipi di frase pronunciate sempre con l’accento del Midwest, ma rallentate o accelerate (per l’emozione e le altre difficoltà, Armstrong sulla Luna aveva pronunciato molto lentamente le sue parole). Gli ascoltatori hanno percepito con più frequenza “for” senza la a nelle frasi riprodotte più lentamente. Baese-Berk e colleghi scrivono che quindi anche se Armstrog avesse detto “for a”, la maggior parte delle persone che parlano inglese avrebbe comunque capito lo stesso “for” e basta.

Neil Armstrong, che è morto nel 2012, era comunque una persona affidabile e non avrebbe avuto motivo di mentire su cosa disse in quella storica giornata. L’astronauta preparò da solo quella frase, senza un coinvolgimento diretto della NASA, e in seguito disse di averla pensata poco prima di lasciare il modulo lunare. Le prime parole di Armstrong all’esterno del modulo lunare furono comunque altre, più pratiche e forse meno affascianti: “Ora sto per lasciare la scaletta”.

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