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  • sabato 15 luglio 2017

Dove eravamo rimasti con “Game of Thrones”

A che punto e in che posti avevamo lasciato i personaggi principali alla fine della sesta stagione, ora che comincia la settima

Nella notte tra domenica e lunedì comincerà negli Stati Uniti, e in contemporanea in Italia su Sky Atlantic, la settima stagione di Game of Thrones, la serie fantasy che è stata probabilmente la più seguita e discussa al mondo dopo Lost. È passato più di un anno dalla fine della sesta stagione, in cui c’erano stati i soliti importanti colpi di scena, le solite molte morti, e alcune fondamentali rivelazioni sui personaggi. Per riprendere il filo di dove avevamo lasciato i molti protagonisti della serie, abbiamo fatto un agile riassunto di quello che era successo nell’ultima stagione, diviso per sottotrame e posti in cui sono ambientate le vicende della serie. Perché anche se pensate di avere tutto chiaro in mente, è probabile che in realtà non sia così e passerete il primo episodio con la fronte corrucciata e lo sguardo perso. Se invece siete ansiosi di anticipazioni sulla settima stagione, qui e qui abbiamo spiegato bene i due trailer usciti finora. Questo invece è un bignami di tutti i personaggi morti finora.

Non serve dire che da qui in avanti è PIENO DI SPOILER.

Approdo del Re

All’inizio della sesta stagione Jaime era tornato da Cersei portando con sé il cadavere della loro figlia Myrcella, uccisa da Ellaria Sand con del veleno che si era messa sulle labbra prima di baciarla. Jaime promette a Cersei che si vendicheranno, ma l’ultimo loro figlio ancora in vita, Tommen, re dei Sette Regni, costringe sua madre a rimanere nella Fortezza Rossa, impedendole di partecipare al funerale. Il motivo è che l’Alto Passero, che con la sua setta di fanatici religiosi ha acquistato sempre più potere ad Approdo del Re, è riuscito nel suo intento di mettere Tommen contro Cersei, stipulando un patto tra corona e la setta. Jaime prova a risolvere la situazione schierando i suoi soldati contro l’Alto Passero, ma sulla scalinata del tempio Tommen lo ferma, annunciando l’accordo. Jaime viene quindi rimosso dalla Guardia del Re.

Tommen decide allora di allontanare Jaime da Approdo del Re mandandolo a risolvere l’assedio di Delta delle Acque. Anche Margaery convince sua nonna Olenna Tyrell ad andarsene, preoccupata che l’Alto Passero possa rinchiuderla come aveva fatto con Cersei e con lei. Intanto Cersei non è molto preoccupata per il processo religioso che deve affrontare, perché confida sarà svolto “per combattimento” e sa che potrà fare affidamento sulla Montagna, che è praticamente invincibile dopo essersi trasformato in un mezzo zombie. Tommen però, su consiglio dell’Alto Passero, abolisce i processi per combattimento, cosa che Cersei sa porterà quasi certamente a una sua condanna. Cersei decide quindi di fare sul serio: mentre tutti i suoi nemici sono riuniti nel Grande Tempio di Baelor, fa saltare tutto in aria con l’Altofuoco. Muoiono un sacco di persone, tra cui l’Alto Passero, Margaery, Mace e Loras Tyrell, Lancel e Kevan Lannister, e decine di persone importanti e influenti di Approdo del Re.

Cersei aveva trattenuto Tommen dall’andare al tempio, per salvarlo: lui però è disperato per la morte di Maergery, e si butta da una finestra della Fortezza Rossa. Cersei diventa quindi regina dei Sette Regni, ma non si può esattamente dire abbia vinto: anche perché quando Jaime torna è parecchio arrabbiato, visto che aveva tradito e ucciso il Re Folle proprio per impedirgli di bruciare la città.

Il Nord

L’inizio della sesta stagione riprende quello che probabilmente è il momento più traumatico di tutta Game of Thrones, cioè la morte di Jon Snow per mano di alcuni ribelli dei Guardiani della Notte. Lady Melisandre riesce a riportarlo in vita, come sappiamo, e lui impicca i traditori, compreso il piccolo Ollie, che abbiamo imparato a odiare. Jon vorrebbe andarsene, ma arriva sua sorella Sansa accompagnata da Brienne e Pod, che sono scappati da Ramsay Bolton. Ramsay manda una lettera a Jon chiedendo indietro Sansa, e dicendogli che ha in ostaggio suo fratello Rickon: Jon e Sansa decidono quindi di andare a combattere Ramsay, per liberare il fratello e riprendersi Winterfell. L’esercito di bruti però è troppo piccolo, e insieme a Ser Davos fanno il giro delle casate del Nord per cercare sostegno, facendo leva sulla vecchia fedeltà alla casata Stark. In pochi però accettano di aiutarli: tra di loro c’è Lyanna Mormont, già diventata uno dei personaggi secondari più amati della serie.

L’esercito di Ramsay e quello di Jon Snow si incontrano, in quella diventata famosa come la “Battle of the Bastards”. Ramsay dice a Rickon di correre verso suo fratello, ma poi lo uccide con una freccia che avrebbe potuto facilmente evitare correndo a zig zag. Jon quindi smatta e va ad affrontare da solo l’esercito di Ramsay, mandando all’aria tutte le strategie: le cose si stanno mettendo malissimo, quando arriva Baelish con la cavalleria della Valle di Arryn e salva la baracca. Sansa si vendica di Ramsay facendolo sbranare dai suoi stessi cani.

Jon e Ser Davos accusano Melisandre di aver provocato la morte di Shireen, la figlia di Stannis che era stata bruciata come tributo al Signore della Luce, e per questo la esiliano. Intanto Baelish prova a convincere Sansa ad aiutarlo nel suo ardito piano di diventare Re dei Sette Regni, non si sa bene come, e anche se lei rifiuta si capisce che qualcosa le ronza in testa. Anche perché le casate che hanno aiutato nella battaglia eleggono Jon re del Nord, anche se Sansa avrebbe più diritti perché figlia legittima di Ned Stark.

Meereen

Daenerys comincia la stagione come prigioniera dei Dothraki, che la portano da Khal Moro: era stata catturata dopo la sua spettacolare fuga sul dorso di Drogon dall’arena di Meereen, durante il colpo di stato dei Figli dell’Arpia. Arrivata davanti a Khal Moro, Daenerys rivela chi è davvero, ma viene derisa e costretta a diventare una delle molte schiave sessuali del nuovo Khal. Lei però aggiunge di essere stata la moglie di Khal Drogo, e quindi Moro la libera. Invece di lasciarla ritornare a Meereen, però, la obbliga a rimanere nel tempio delle Dosh Khaleen, dove vivono le mogli dei Khal morti. Durante la sua prigionia fa amicizia con una giovane khaleesi, e incontra segretamente Ser Jorah e Daario che sono venuti a salvarla. Lei però ha un altro piano: mentre Khal Moro e gli altri capi sono nella tenda dove è rinchiusa, brucia tutto, uscendo tra le fiamme e diventando la leader dei Dothraki.

A Meereen, intanto, Tyrion e Varys stanno provando a gestire la città in assenza di Daenerys: i Figli dell’Arpia hanno bruciato la flotta con la quale pensavano di raggiungere Westeros. I capi delle altre città di Essos conquistate da Daenerys vogliono reintrodurre la schiavitù, e stanno finanziando la ribellione: Tyrion e Varys allora li incontrano, proponendo loro un accordo meno radicale per abolire la schiavitù entro sette anni. Nel frattempo chiedono anche aiuto a una Sacerdotessa Rossa per aiutarli con la propaganda nella città.

Daenerys intanto ha recuperato i suoi draghi, e torna a riprendersi il controllo di Meereen bruciando tutti quelli che le stanno antipatici, e facendo uccidere due dei tre schiavisti che erano in città per trattare. Poi riceve Yara e Theon Greyjoy, che le offrono la propria flotta in cambio del suo sostegno alla rivendicazione di Yara al trono delle Isole di Ferro (Yara e Daenerys hanno anche un breve flirt), e nomina Tyrion Primo Cavaliere della Regina. Daenerys lascia Daario a governare Meereen e manda Ser Jorah a cercare una cura per sé (era stato contagiato dagli Uomini di Pietra, se ricordate). Alla fine, dopo probabilmente troppo tempo, tutti riescono a salpare sulla flotta di Yara e Theon verso Westeros.

Braavos

Arya si sta addestrando con Jaqen per diventare una discepola del Dio dai Mille Volti, ma è piuttosto impegnativo: è stata resa cieca, e viene costantemente picchiata dall’Orfana. Alla fine questa parte dell’addestramento finisce, e dopo aver riacquistato la vista ottiene un compito: uccidere un’attrice di una compagnia di teatro che si sta esibendo in città. Arya però prova affetto per l’attrice, e manda a monte l’omicidio svelando chi l’ha ordinato. L’Orfana, sotto le sembianze di una vecchia, la pugnala ferendola quasi mortalmente.

Viene però salvata dall’attrice che aveva risparmiato, che la guarisce prima di essere uccisa dall’Orfana. Inizia quindi un inseguimento che in molti hanno paragonato a quello di Terminator, alla fine del quale Arya riesce a portare l’Orfana in un sotterraneo buio. Dopo aver spento l’unica candela che illuminava la stanza, uccide l’Orfana portando la sua faccia scuoiata al tempio del Dio dai Mille Volti. Jaqen le dice quindi che il suo addestramento è terminato, e che è finalmente diventata “nessuno”: lei però decide di tornarsene a casa a Westeros. Come prima cosa va alle Torri Gemelle, dove assumendo le sembianze di un’ancella serve a Walder Frey – cioè quello che ha organizzato le Nozze Rosse – uno sformato con dentro pezzi dei suoi due figli, e poi lo sgozza dopo aver rivelato la sua identità.

Isole di Ferro

Theon torna a casa dopo essere scappato da Ramsay, ma poco dopo il suo ritorno suo padre, re Balon Greyjoy, viene assassinato dal fratello Euron, che lo butta giù da un ponte. Yara prova allora a rivendicare il trono, ma Euron rivela di aver assassinato il re per far tornare potenti le Isole di Ferro, e viene proclamato suo successore. Yara e Theon però riescono a scappare insieme alle persone che sono rimaste loro fedeli, e si portano dietro la flotta, facendo imbestialire Euron, che deve costruirsene una nuova.

Quindi: Yara e Theon offrono le loro navi a Daenerys, per permetterle di raggiungere Westeros con il suo esercito di Immacolati e Dothraki. Euron invece progetta di proporsi come alleato (o forse marito) a Cersei, che presumibilmente avrà bisogno di una flotta per affrontare quella di Daenerys.

Oltre il Muro

Dopo un paio di stagioni in cui lo avevamo perso di vista, torna Bran Stark, che sta imparando cose magiche nella grotta del Corvo dai Tre Occhi (cioè Max Von Sydow). Durante i suoi viaggi nel tempo scopre che gli Estranei sono stati creati moltissimi anni prima dai Figli della Foresta, perché li proteggessero dagli uomini. Durante una delle sue visioni, però, Bran vede il Re della Notte, che lo tocca su un braccio stabilendo una specie di collegamento magico. In questo modo lui e il suo esercito possono oltrepassare le barriere infuocate che proteggono la grotta del Corvo dai Tre Occhi, e la attaccano. Muoiono alcuni Figli della Foresta, il metalupo Estate, il Corvo dai Tre Occhi e soprattutto Hodor, in una delle scene più tragiche di tutta la serie.

Si scopre anche qual è la storia dietro ai problemi di Hodor: mentre la grotta viene attaccata Bran è immerso in una visione, ambientata a Winterfell quando Hodor era un ragazzo. Sempre nel passato, quindi, Bran entra nella testa di Hodor ordinandogli di tenere chiusa la porta dalla quale stanno cercando di passare i non morti. Sentendosi urlare “hold the door”, Hodor-adulto tiene chiusa la porta, mentre Hodor-giovane viene preso da una crisi nella quale ripete ossessivamente la frase, fino ad accorciarla in “hodor”, l’unica parola che ripeterà per il resto della sua vita. Se volete ripercorrere quei momenti drammatici, sono spiegati per lungo qui.

Una volta scappati, Bran e Meera vengono di nuovo aggrediti dai Non Morti, ma vengono salvati da un uomo incappucciato che si scopre essere Benjen Stark, zio di Bran che si pensava essere morto. Benjen dice a Bran che deve diventare il nuovo Corvo dai Tre Occhi, e li lascia soli ad attraversare il Muro. Durante una sua visione, Bran scopre che Jon Snow è il figlio di Rhaegar Targaryen (cioè il fratello di Daenerys, figlio del Re Folle) e di Lyanna Stark, sorella di Ned Stark.

Delta delle Acque

Quando Jaime arriva a Delta delle Acque accompagnato da Bron, i Frey stanno assediando la fortezza da mesi, senza successo. A guidare la fortezza c’è Brynden Tully, il Pesce Nero, ma i Frey hanno come ostaggio Edmure Tully. Ciononostante, il Pesce Nero si rifiuta di arrendersi, dicendo che preferisce morire difendendo casa sua. Jaime prova a parlarci di persona, senza successo. A Delta delle Acque arrivano anche Brienne e Pod, che a loro volta provano senza risultati a persuadere il Pesce Nero: Brienne quindi reincontra Jaime, con il quale ha un rapporto molto stretto nonostante siano nemici. Jaime comunque minaccia Edmure di uccidere suo figlio, e lo convince a entrare nel castello e ordinare ai soldati di disobbedire al Pesce Nero e arrendersi. Mentre Jaime lascia scappare Brienne e Pod, il Pesce Nero viene ucciso dai Lannister, che riconquistano Delta delle Acque.

Dorne

La sottotrama di Dorne è tra quelle meno interessanti, e ha anche qualche grosso problema di coerenza spazio-temporale: Varys va e viene dalla città a Mereen in un periodo che sembra troppo breve, e ci sono guerriere che compaiono e scompaiono da navi in alto mare. Incongruenze a parte, le vicende iniziano con un colpo di stato: le Serpi delle Sabbie uccidono Trystane Martell e suo padre, il principe Doran, prendendo di fatto il comando della città. Dopo l’esplosione del tempio ad Approdo del Re, Olenna Tyrell va a proporre un’alleanza a Ellaria Sand, visto che entrambe vogliono vendicarsi dei Lannister. Si scopre che le ha raggiunte anche Varys – appunto, in pochissimo tempo – per proporre di coinvolgere anche Daenerys e i suoi draghi.

Altri posti

Uno dei personaggi che si è allontanato dagli altri e si sta muovendo in modo autonomo è Samwell Tarly, che ha portato Gilly e Sam Jr. dalla sua famiglia: suo padre però odia i bruti, e minaccia di diseredarlo perché sta con una di loro. Lui di notte ruba la spada fatta di acciaio Valyria di famiglia – che può uccidere gli Estranei – e se ne va con Gilly e suo figlio a Vecchia Città, dove spera di trovare informazioni su come combattere il Re della Notte nella enorme biblioteca, e studiare per diventare Maestro dei Guardiani della Notte.

L’altro personaggio importante è il Mastino, che si scopre essere sopravvissuto al duello con Brienne. Si è stabilito con una tranquilla comunità religiosa, e fa una vita molto diversa da quella precedente. Un giorno però la comunità viene sterminata da tre membri della Fratellanza che hanno agito autonomamente: il Mastino si mette a cercarli per vendicarsi, e li trova mentre stanno per venire impiccati da Beric Dondarrion, il leader della Fratellanza, quello che è stato riportato in vita sei volte dal sacerdote Thoros. Beric lascia che sia il Mastino a uccidere i tre uomini, e poi lo convince a unirsi a loro per andare a occuparsi del problema gigantesco di cui finalmente qualcuno si sta preoccupando, cioè l’esercito di esseri pallidi e quasi immortali che sta per invadere Westeros.

Sicuri di avere ben chiara la storia di R+L=J?

Dopo anni di discussioni, che sono cominciate prima della serie tv tra i lettori dei libri di George Martin, nella sesta stagione è stata confermata la più importante e diffusa teoria dei fan su Game of Thrones: Jon Snow non è il figlio illegittimo di Ned Stark, avuto con una donna del sud di Westeros, ma è il figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaeryen. Lyanna Stark era la sorella minore di Ned Stark, e promessa sposa di Robert Baratheon (il marito di Cersei, che lei uccide nella prima stagione), mentre Rhaegar Tarheryen era il primogenito di Aerys II Targeryen, il Re Folle ucciso da Jaime Lannister e a cui è succeduto sul Trono di Spade Robert Baratheon.

Rhaegar, che morì prima degli avvenimenti raccontati nella serie, è quindi il fratello maggiore di Daenerys Targaryen. Tywin Lannister, padre di Cersei, Jaime e Tyrion, voleva che Rhaegar sposasse Cersei, ma Aerys II decise invece di farlo sposare con Elia Martell, sorella di Oberyn. Rhaegar però rapì Lyanna Stark, e il padre e il fratello di lei, Rickard e Brandon Stark, andarono a protestare dal Re Folle, ma vennero uccisi: fu a quel punto che Ned Stark e Robert Baratheon cominciarono la ribellione che rovesciò il regno del Re Folle (con l’aiuto di Jaime). Rhaegar morì nella ribellione, e Ned raggiunse sua sorella Lyanna nella Torre della Gioia, a Dorne, dove l’aveva portata Rhaegar. Nell’ultimo episodio della sesta stagione, Bran ha una visione che mostra suo padre Ned insieme a sua sorella Lyanna, che sta morendo dopo aver partorito un figlio. Lyanna dice a Ned di proteggere suo figlio mentendo sulle sue vere origini, perché sa che se Robert Baratheon scoprisse che è il figlio di Rhaegar lo ucciderebbe, per eliminare un potenziale pretendente al trono (se vi ricordate, nella prima stagione Robert discute anche di fare uccidere Daenerys).

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