(AP Photo/Natacha Pisarenko)
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  • martedì 20 giugno 2017

In Argentina hanno trovato una collezione di cimeli nazisti

Erano in una stanza segreta di un appartamento di Buenos Aires: probabilmente appartenevano ai leader nazisti fuggiti alla fine della Seconda guerra mondiale

(AP Photo/Natacha Pisarenko)

Lunedì, in un appartamento di Buenos Aires, la polizia argentina ha ritrovato la più grande collezione di oggetti nazisti nella storia del paese. Sono stati recuperati in tutto 75 oggetti diversi che, secondo le prime analisi, risalgono al periodo tra il 1933 e il 1945 durante il quale il Partito Nazista fu al potere in Germania. Tra gli altri, la polizia ha ritrovato alcune armoniche a bocca e oggetti destinati alla Gioventù Hitleriana, la sezione giovanile del Partito Nazista, strumenti medici utilizzati per le misurazioni del cranio, usati in genere per stabilire se un soggetto apparteneva o meno alla “razza ariana” e un busto di Hitler, oltre a numerosi ritratti del leader nazista.

La collezione è stata trovata in un appartamento di Beccar, un quartiere a nord di Buenos Aires. La stanza che conteneva gli oggetti era nascosta dietro una libreria. Secondo la polizia, la collezione fu portata in Argentina alla fine della Seconda guerra mondiale da uno o più membri di alto rango del Partito Nazista. Diversi leader nazisti fuggirono in Sud America per scampare ai processi fatti dagli Alleati alla fine della guerra. Tra gli altri, fuggirono proprio a Buenos Aires Adolf Eichmann, il dirigente che organizzò gli aspetti tecnici dell’Olocausto, poi catturato dai servizi segreti israeliani, e il medico di Auschwitz Josef Mengele, che morì nel 1979, dopo essersi trasferito in Brasile.

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